17.11.2024
Varie | Violenza contro le donne

Le spose bambine

Dopo aver preso amaramente atto che la popolazione americana ha votato alle scorse elezioni l’ex presidente degli Stati Unit Donald Trump, già dichiarato colpevole di trentaquattro capi d’accusa riguardanti la falsificazione di registri aziendali per coprire un pagamento di denaro segreto a una pornostar, diventando il primo ex presidente condannato nella storia, dall’altra parte dell’oceano non posso che esultare anche io guardando il video del Senato colombiano che, finalmente, approva la legge contro i matrimoni infantili. 

Il disegno di legge che vieta i matrimoni infantili, cioè tra minori e tra adulti e minori con meno di 18 anni di età è stato votato all’unanimità dal Senato della Colombia, grazie alla tenacia di due donne che non si sono mai arrese in tantissimi anni: la senatrice di sinistra Clara López, del partito al governo, e la deputata indipendente Jennifer Pedraza.

In tutto il mondo, si stima che 640 milioni di ragazze e donne in vita siano state date in moglie durante l’infanzia, ovvero 12 milioni di ragazze all’anno, secondo l’ultima stima globale inclusa nella nuova analisi dell’UNICEF, pubblicata nel 2023.

Le “spose bambine” sono innanzitutto ragazze alle quali sono negati diritti umani fondamentali: sono più soggette, rispetto alle spose maggiorenni, a violenze, abusi e sfruttamento. Inoltre, esse vengono precocemente sottratte all’ambiente protettivo della famiglia di origine e alla rete di amicizie con i coetanei e con gli altri membri della comunità, con conseguenze pesanti sulla sfera affettiva, sociale e culturale. 

I matrimoni precoci contravvengono ai principi della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, che sancisce il diritto, per ogni essere umano sotto i 18 anni, ad esprimere liberamente la propria opinione (art. 12) e il diritto a essere protetti da violenze e sfruttamento (art. 19), e alle disposizioni di altri importanti strumenti del diritto internazionale. 

Occorre essere consapevoli che le radici di questo fenomeno risiedono in norme culturali e sociali legate sia a pregiudizi di genere che a strategie sociali proprie delle economie di sussistenza, 

in primo luogo l’esigenza di “liberarsi” prima possibile del peso rappresentato dalle FIGLIE FEMMINE, ritenute meno produttive per l’economia familiare.

I quattro principi fondamentali della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza sono: 

  • Non discriminazione (art. 2): i diritti sanciti dalla Convenzione devono essere garantiti a tutti i minorenni, senza distinzione di razza, sesso, lingua, religione, opinione del bambino/adolescente o dei genitori.
  • Superiore interesse (art. 3): in ogni legge, provvedimento, iniziativa pubblica o privata e in ogni situazione problematica, l’interesse del bambino/adolescente deve avere la priorità.
  • Diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo del bambino e dell’adolescente (art. 6): gli Stati devono impegnare il massimo delle risorse disponibili per tutelare la vita e il sano sviluppo dei bambini, anche tramite la cooperazione internazionale.
  • Ascolto delle opinioni del minore (art. 12): prevede il diritto dei bambini a essere ascoltati in tutti i processi decisionali che li riguardano, e il corrispondente dovere, per gli adulti, di tenerne in adeguata considerazione le opinioni.

«Le crisi economiche e sanitarie, l’intensificarsi dei conflitti armati e gli effetti devastanti del cambiamento climatico costringono le famiglie a cercare un falso senso di rifugio nel matrimonio precoce. Dobbiamo fare tutto ciò che è in nostro potere per garantire il loro diritto a un’istruzione e a una vita autonoma» 

ha dichiarato Catherine Russell direttora generale dellUNICEF.

Con la speranza che l’esempio della Colombia che, da qualche giorno vieta i matrimoni infantili, sia seguito da altri paesi nel mondo.

Fonti:

Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza | UNICEF Italia

Il matrimonio non è una questione di poco conto: 114 bambini si sono sposati in Colombia, finora nel 2023

Matrimoni precoci, una violazione dei diritti umani | UNICEF Italia

La Colombia ha infine vietato i matrimoni tra minori e tra adulti e minori – Il Post

Dodici milioni di matrimoni infantili all’anno | unicef.ch

Per avere informazioni  sulle condanne di Trump:

Trump condannato. Cosa succede adesso? – Il Sole 24 ORE  

Donald Trump, cosa succede dopo che è stato condannato? | Wired Italia

Immagine: Pixabay