Sono andata a Trento alla presentazione della relazione della Commissione provinciale Pari Opportunità tra donna e uomo sullo stato di attuazione della legge provinciale sulle Pari Opportunità e sull’andamento delle politiche di genere in Trentino.
Come stanno le pari opportunità in Trentino?
Credo che il titolo della relazione finale – (Dis) Parità tra donne e uomini- dica già tutto.
Esistono (Dis) Parità tra donne e uomini in Trentino?
Anche in Trentino, terra all’avanguardia fino a pochi anni fà per ALCUNE politiche, per esempio per quanto riguarda le lezioni di educazione alla relazione di genere nelle scuole, di cui oggi si parla tanto a proposito della prevenzione sui femminicidi e sulla violenza contro le donne, lezioni che sono state attive fino al 2018 e poi sospese dall’attuale governo della provincia, dicevo anche in Trentino purtroppo ci sono forti (Dis) parità tra donne e uomini.
Fonti:
Generare parità. Riflessioni ed esperienze su educazione e genere | UniTrentoMag
Di seguito, alcuni dati che riguardano le (Dis) parità in Trentino
Il monitoraggio sulle (dis) parità in Trentino è stato realizzato dal Centro Studi Interdisciplinari di Genere (dott.ssa Anna Ress e dott.ssa Letizia Caporusso e prof.ssa Alessia Donà) per conto della Commissione Pari opportunità della provincia di Trento.
Le analisi sono state condotte tra dicembre 2024 e marzo 2025, attraverso la raccolta di dati secondari estratti o forniti da diverse fonti pubbliche.
Il lavoro si basa su dati di trend aggiornati all’ultimo anno disponibile (dove è possibile il 2023), disaggregati per genere nei vari ambiti d’indagine (società, istruzione e formazione, salute, cittadinanza e partecipazione, economia e lavoro, conciliazione, violenza di genere).
Tanto per avere un’idea dei numeri della popolazione del Trentino:
Trentino popolazione n. 542.996 abitanti.
Le donne sono il 50,7% della popolazione residente, superando gli uomini di oltre 7.600 unità, prevalentemente a causa della maggiore longevità femminile.
Fonte dati popolazione: Focus Provincia di Trento
Che cos’è accaduto in questi ultimi anni difficili?
I risultati mostrano che, sebbene questo territorio registri dati meno critici rispetto alla media italiana sotto diversi aspetti, restano ancora importanti progressi da compiere nelle politiche di genere, sull’esempio dei paesi più avanzati.
Inoltre, in determinati ambiti, emergono squilibri specifici a livello provinciale, che risultano particolarmente evidenti anche nel confronto con il contesto nazionale.
Il Trentino si distingue per risultati migliori rispetto alla media italiana in ambito demografico (ha una popolazione più giovane), nelle condizioni di salute, nelle aspettative di vita e nei livelli d’istruzione, nonché nei dati occupazionali più generali e nella presenza di servizi conciliativi.
Tuttavia
Tuttavia
Tuttavia persistono disuguaglianze di genere più accentuate rispetto al Paese che riguardano alcuni specifici temi.
In Trentino si registra un peso maggiore dei nuclei famigliari di persone sole o sole con figli/e.
Sul tema della segregazione formativa orizzontale, abbiamo un marcato divario nelle scelte educative, in particolare nelle discipline STEM, superiore a quello italiano.
Si conferma un gap importante tra l’Ateneo di Trento e le università statali italiane nelle opportunità di carriera accademica delle donne.
A livello provinciale si registra una presenza femminile più ridotta nei consigli comunali rispetto a quanto si osserva in Italia.
Analogamente il tasso di femminilizzazione delle imprese risulta inferiore alla media italiana.
In Trentino è presente una maggiore precarietà lavorativa per le donne, che risultano più penalizzate dai contratti a termine e nelle opportunità di stabilizzazione, anche rispetto al panorama nazionale.
Il part-time, inoltre, è molto più diffuso in provincia: sebbene questo rappresenti una leva per migliorare la partecipazione delle donne al mercato del lavoro, il part-time è anche un elemento critico, in riferimento alle minori prospettive economiche che offre.
- I divari economici di genere nelle retribuzioni e nelle pensioni sono, infatti, più ampi in Trentino che in Italia.
- La popolazione sul territorio mostra stereotipi sui ruoli di genere, sul tema della sessualità, più diffusi che a livello nazionale.
- Anche se in Trentino le condizioni di vita portano ad un benessere più diffuso, tra donne e uomini c’è un divario maggiore che in Italia rispetto alla soddisfazione per la propria vita.
Gli squilibri di genere sono ancora presenti in tutti gli ambiti, anche nel nostro territorio: nella salute, nella scuola, nel mercato del lavoro, in politica, in famiglia e nelle relazioni tra donne e uomini.
Care DONNE, c’è ancora tanto, ma tanto lavoro da fare!
Fonte: sintesi report CPO PAT 2025 di Anna Ress e Letizia Caporusso

