Da anni scrivo dell’undici febbraio, giornata in cui si celebra la Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza.
Negli ambiti di scienza, tecnologia, ingegneria e matematica il numero di donne e ragazze cresce lentamente, ma resta ancora distante dalle posizioni di leadership.
Purtroppo, anche nel 2026, persistono molte barriere, ostacoli e stereotipi che limitano l’accesso femminile a questi campi.
Secondo l’UNESCO:
L’UNESCO pone l’uguaglianza di genere al centro della sua missione, riconoscendola come una priorità globale.
Poiché le donne continuano a essere sottorappresentate nella ricerca a livello mondiale—rappresentando meno di un terzo di tutti i ricercatori—l’UNESCO chiede una maggiore partecipazione delle donne nella scienza per promuovere progressi scientifici, tecnologici e innovativi in modo più etico, inclusivo e rispondente alle esigenze della società.
Negli anni ho scritto di varie donne della scienza come, per esempio, della Premio Nobel per la medicina Rita Levi Montalcini e di Jane Goodall, scienziata, etologa e antropologa che ci hanno lasciato esempi straordinari di donne scienziate.
Oggi ci sono sicuramente molte più donne e ragazze attive nei settori STEM, ma è importante continuare a promuovere, diffondere, incoraggiare e sostenere la loro presenza nella scienza, affinché possano raggiungere anche ruoli di vertice e leadership in un mondo tecnologico in continua e rapida evoluzione.
Fonti:
La fisica è donna Intervista al Premio Nobel Anne L’Huillier – Frontiere – Politecnico di Milano
Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza | UNESCO
Enciclopedia delle donne | Biografie | Levi Montalcini Rita: Torino 1909 – Torino 2012
Immagine: foto di geralt da Pixabay

