Il 2 giugno 1946 fu l’anno della svolta in Italia per le donne.
Finalmente anche le donne possono eleggere i loro rappresentanti, ma possono anche essere elette.
L’affluenza femminile alle urne è molto alta: le donne sentono l’importanza di quel gesto.
L’assemblea Costituente si riunisce per la prima volta il 25 giugno 1946.
All’inizio dei lavori dell’Assemblea Costituente venne istituita una Commissione per provvedere alla stesura della nuova Carta Costituzionale da sottoporre poi all’esame dell’Assemblea. Questa Commissione, conosciuta come la “Commissione dei 75” dal numero dei suoi componenti, fu suddivisa in sottocommissioni, ognuna delle quali incaricata di approfondire un campo specifico della nuova Carta.
Su 556 membri dell’Assemblea Costituente, furono elette 21 DONNE:
9 Democrazia Cristiana
9 Partito Comunista
2 Partito Socialista
1 Uomo Qualunque
Le MADRI COSTITUENTI che presero parte alla Commissione dei 75 furono:
Maria Agamben Federici
Angela Gotelli
Angelina Merlin
Teresa Noce
Nilde Jotti
Finalmente le DONNE cominciano ad essere parte attiva della democrazia.
Alcune erano giovanissime.
La novità non era soltanto che, per la prima volta in Italia, vi erano donne elette in un’Assemblea parlamentare; ma che quelle donne hanno impresso un segno significativo nella Carta fondamentale che sta alla base della Repubblica. Anche se di diverso partito, queste donne, per difendere la loro posizione, trovarono sempre un asse comune. Il lottare insieme, anche se si appartiene ad un colore diverso, sembra oggi essersi perso.
Alle MADRI COSTITUENTI si devono i diritti fondamentali sanciti in alcuni articoli come:
ART. 3 – La pari dignità sociale e l’uguaglianza di fronte alla legge senza distinzioni di sesso
ART. 29 – Il matrimonio è ordinato nell’uguaglianza morale e giuridica
ART. 37 – La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore
ART. 51 – Tutti i cittadini dell’uno e dell’altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di uguaglianza
ART. 11 – Ripudio della guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli
Fonte: Le 21 madri della Costituente by Chiara Aliotta on Prezi


