LE MADRI COSTITUENTI

Nel 1946, per la prima volta nella storia dell’Italia, le donne votarono e furono elette.

Nell’ Assemblea Costituente, tra le 556 persone elette, ci furono 21 donne che parteciparono ai lavori e alle discussioni per la scrittura dei principi fondamentali della nostra democrazia.

Una delle 21 donne fu Teresa Noce, di famiglia operaia e che inizia a lavorare ancora bambina. Costretta a lasciare la scuola, studia da autodidatta ed entra alla Fiat Brevetti come operaia tornitrice. Si iscrive al partito socialista , poi, nel 1921, al partito comunista d’Italia, impegnandosi, fin da subito, nelle lotte antifasciste.

In questo contesto conosce Luigi Longo, suo futuro marito.

Costretta all’espatrio, continua la sua attività rivoluzionaria in qualità di dirigente del partito comunista a Mosca e a Parigi. E’ tra le fondatrici del foglio “Noi Donne” edito in Francia dalle fuoriuscite italiane. Partecipa alle guerra civile spagnola nelle Brigate Internazionale, nome di battaglia “Estella”. Nel 1943 viene arrestata e deportata nei campi di concentramento di Ravensbrück e Holleinschen.

Nel 1945 è nominata alla Consulta Nazionale e nel 1946 viene eletta all’Assemblea Costituente nelle liste del PCI; entra a far parte della “Commissione dei 75”, che ha il compito di redigere la Costituzione. Vota contro la ratifica dei Patti Lateranensi. Viene eletta deputata nella I e II legislatura. S’impegna per l’attuazione concreta della tutela delle lavoratrici madri e della parità salariale.

Nel 1953 apprende dai giornali dell’annullamento del suo matrimonio, che Longo aveva ottenuto falsificando la sua firma. Il partito fa quadrato intorno a Longo e da allora Noce non avrà più alcun incarico dirigenziale e istituzionale. In relazione a questo fatto scrive che fu: “grave e doloroso più del carcere e della deportazione”.

Dal 1947 al 1965 è segretaria generale degli impiegati e operai tessili della CGIL nazionale.

Teresa Noce propone la parità salariale tra donne e uomini e la tutela delle lavoratrici madri: divieto di licenziamento delle madri, riposo retribuito per maternità e allattamento, assistenza al parto e nidi d’infanzia.

 

Teresa Noce: Torino 1900 – Bologna 1980

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