L’Erasmus è ancora più ROSA

LErasmus continua a mantenere e aumentare il suo fascino. Si è registrato un nuovo boom di partecipazione: 60.000 scambi Erasmus in Italia tra arrivi e partenze. Sono questi i grandi numeri del 2017, secondo quanto fornito da Indire. 36.000 gli studenti partiti dalle nostre università per scoprire il mondo fuori dall’Italia. Tuttavia, non mancano gli studenti europei che hanno deciso l’Italia come loro meta. Infatti, si sono registrati oltre 25.000 giovani europei. Un dato che rappresenta un + 10 %. A dimostrazione del fatto che ancora l’Italia attira gli stranieri. Tra i motivi di questa scelta, figurano: l’aspetto linguistico, l’offerta formativa dei nostri atenei e l’aspetto culturale.

E le donne sono in forte aumento.

I dati del 2017 naturalmente saranno superati da quelli del prossimo anno accademico. Infatti, secondo le prime stime, la richiesta di borse da parte degli atenei nel 2018/2019 crescerà del 10%.

Quasi 500mila gli studenti italiani che hanno viaggiato in Europa. Il tutto è stato possibile grazie al Programma Erasmus creato nel 1987 da Sofia Corradi- la mamma di Erasmus-. In passato, professoressa ordinaria di Lifelong Learning all’Università di Roma Tre, Sofia Corradi 84 anni, nel 1969 ebbe l’idea di mettere insieme un programma di scambio che coinvolgesse studenti e studentesse universitarie europee e permettesse loro di trascorrere un periodo di studi all’estero. Fu lo spunto che condusse il Consiglio dei Ministri, dopo molti anni di discussioni, a varare il programma di Erasmus nel 1987.

Le donne sono quelle che più si “avventurano” in questa esperienza che molte volte segna la propria vita. Infatti il 59% degli studenti è donna. Di solito è di 6 mesi la permanenza media nei vari paesi. Spagna, Francia, Germania, Regno Unito e Portogallo sono i Paesi con i quali si effettuano più scambi per studio

La percentuale delle donne all’estero, invece, sale al 63 considerando chi decide di effettuare uno stage in azienda. In questa circostanza, l’età media per ogni tirocinante è di 25 anni. La permanenza in media è di 3 mesi e mezzo.

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