Lo scorso 16 ottobre il consiglio regionale del Trentino Alto Adige ha avviato la discussione sulla modifica della legge regionale 20 agosto 1952, n. 25 (Elezione degli organi della Regione e delle Province di Trento e Bolzano), e successive modificazioni presentato dai Consiglieri regionali Foppa, Rohrer, Coppola e Oberkofler a cui se ne sono aggiunti altri nel corso dei mesi passati.
Anticipo che nella seduta del 16 ottobre non si è arrivati al voto sulla proposta di legge, dal momento che ci sono stati molti interventi sul tema.
Perchè una modifica sulla legge regionale per l’elezione degli organi della regione e delle Province di Trento e Bolzano?
Di ciò che è successo nei mesi passati ho già scritto qui, ma, di nuovo, in poche righe cerco di fare il riassunto delle puntate precedenti:
- il 22 ottobre 2023 ci sono state le votazioni per eleggere la rappresentanza nei consigli provinciali di Trento e di Bolzano.
- per la prima volta in provincia di Trento, ci sono state 14 donne elette consigliere provinciali nella nostra provincia.
- a Bolzano sono state elette 10 donne.
Ciò nonostante la prima composizione della giunta regionale del Trentino Alto Adige era formata da soli uomini.
Ancora nel 2024 una giunta regionale formata di soli uomini?
A seguito di ciò ci sono state proteste e critiche e, soltanto il 13 marzo 2024 è stato eletto Presidente della giunta regionale Arno Kompatscher e, tra i componenti della giunta, anche la vicepresidente Giulia Zanotelli.
Di seguito, il link di riferimento: Comunicati stampa | Consiglio regionale del Trentino Alto Adige (regione.taa.it)
Perchè, quindi, una modifica all’attuale legge per l’elezione degli organi della regione Trentino Alto Adige?
Secondo me, una spiegazione verosimile la dà, nell’introduzione al testo da approvare, la consigliera Brigitte Foppa (Verdi):
Dobbiamo parlare di quote e doverlo fare nel 2024 non è una bella cosa. Sulla giunta regionale quasi un anno fa si è vissuto un brutto passaggio, quando si parlava di dover cercare una donna.
La loro presenza, in questa nostra legge, deve rispecchiare proporzionalmente la presenza femminile del Consiglio.
La presenza delle donne non è una mera questione di rappresentanza.
Migliaia di anni di patriarcato hanno creato l’idea che il politico debba essere un uomo. Questo disegno di legge mi auguro vedo un’aula compatta nel votarlo, sarebbe davvero un bel segnale sull’esterno.
Nelle fonti dell’articolo potete leggere le dichiarazioni della rappresentanza politica in aula.
In ogni caso, vi anticipo che, non soltanto non c’è compattezza sul tema; purtroppo c’è un abisso di opinioni contrastanti sulle quote di genere o rosa, che dir si voglia, che porta allo sconforto totale. Ancora e, purtroppo, ad opera di donne che, tra l’altro, si sono messe a sventolare la legge elettorale egualitaria di Trento contro quella di Bolzano.
Roba da far ridere a crepapelle il resto dell’Italia, se non fosse che non c’è proprio nulla da ridere.
Un normale confronto politico?
Secondo me, no.
Una pessima pagina politica e non solo, che riguarda, ancora una volta, i sacrosanti diritti delle donne.
Di tutte le donne.
E, quindi, ancora una volta, faccio mio lo slogan di Emma Bonino
-Occupiamoci dei diritti, perchè un giorno ti svegli e non ci sono più!-
Arrivederci alle prossime puntate.
Fonti:
Comunicati stampa | Consiglio regionale del Trentino Alto Adige (regione.taa.it)
Comunicati stampa | Consiglio regionale del Trentino Alto Adige (regione.taa.it)

