15.07.2026
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Le Donne della Costituente

Per celebrare gli 80 anni della Repubblica Italiana, ricordo con immensa gratitudine le prime donne che, nel 1946, entrarono a far parte dell’Assemblea Costituente e contribuirono ai lavori e alle discussioni per definire i principi fondamentali della nostra democrazia.

Le 21 DONNE della COSTITUENTE del lontano 1946.

Nel 2017 ho già raccontato, su questo blog, le biografie delle 21 donne della Costituente.

Quest’anno, per celebrare gli ottant’anni della Repubblica Italiana, dedico un grande cesto di vimini con 21 piantine, una per ciascuna madre costituente, adornata con un tricolore di stoffa e una coccarda di carta nei colori della nostra bandiera.

Mi sono dedicata con amore, creatività e manualità alle piantine e ai colori ispirati alle madri costituenti, con l’obiettivo di ricordare figure femminili lontane nel tempo, che nei libri di storia vengono citate poco o per nulla.

Nel 1946, per la prima volta nella storia dell’Italia, le donne votarono e furono elette, parteciparono alle elezioni amministrative, al referendum istituzionale per scegliere tra Monarchia e Repubblica, e presero parte all’Assemblea Costituente che aveva il compito di redarre la COSTITUZIONE della nuova Repubblica.

 

Nell’Assemblea COSTITUENTE, tra le 556 persone elette

ci furono 21 DONNE che parteciparono ai lavori e alle discussioni per la scrittura dei principi fondamentali della nostra DEMOCRAZIA.

 

Le 21 DONNE provenivano da tutto il paese, 14 erano laureate, formate sul campo dall’esperienza della Resistenza. Divennero così il ponte ideale tra la sfera politica, fino ad ora dominata dagli uomini, e quella femminile che ora aveva davanti a sé l’occasione unica di cambiamento.

 

L’ingresso di queste 21 donne nello scenario politico nazionale fece sì che le istanze del mondo femminile, fino ad ora delegate agli uomini, potessero essere portate avanti in prima persona da chi fino a poco prima era senza voce.

 

 Quelle 21 donne rappresentavano tutte quelle staffette e partigiane che al momento del voto non avevano compiuto la maggiore età ma anche tutte le donne che ora si sentivano sempre più paritarie agli uomini. 

 

Il 2 giugno furono elette per la prima volta 21 donne  all’Assemblea  Costituente : 

9 Comuniste 

9  Democristiane

2 Socialiste

1 Dell’Uomo Qualunque

Questi i nomi delle madri costituenti: Adele  Bei,  Bianca Bianchi,  Laura Bianchini,  Elisabetta Conci, Maria De Unterrichter Jervolino,  Filomena Delli Castelli,  Maria Agamben Federici,  Nadia Gallico Spano,  Angela Gotelli,   Angela Guidi Cingolani,  Nilde Iotti,   Teresa MatteiAngela Merlin,  Angiola Minella,  Rita MontagnanaMaria Nicotra,  Teresa Noce,  Ottavia  PennaElettra Pollastrini,  Maria Maddalena Rossi, Vittoria Titomanlio.

Nei prossimi articoli offrirò per ciascuna delle madri costituenti una biografia più approfondita e, nei laboratori creativi, creerò nuove piantine e colori ispirati alle figure femminili della storia della Repubblica Italiana.

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Di seguito, un quadro della situazione dell’Italia nel 1946:

Compito dei Costituenti e delle Costituenti  era quello di definire un nuovo assetto democratico  ed  i valori  che sono alla base della  vita sociale,  civile  economica  e politica  della nazione.

 

L’Italia era  un paese distrutto dalla guerra dove migliaia di  persone vivevano la fame, la povertà, vi  erano sfollati e bambini abbandonati.

 

Le donne Costituenti  dimostrano  fin dall’inizio di avere un legame molto forte con il loro popolo, intendono rappresentare questa ansia di giustizia sociale, sentono l’urgenza di risolvere i problemi delle donne  italiane e di definire con loro una nuova prospettiva di vita entro il nuovo assetto democratico. Avvertono l’urgenza di risolvere i problemi immediati e di definire un futuro nuovo per le donne italiane all’interno di un nuovo assetto economico, sociale, giuridico e culturale. Con loro ed attraverso di loro  per la prima volta le donne, tutte le donne,   hanno  voce e volto nel Parlamento.

 

Fin dall’inizio quelle 21 donne  svolgono con passione e rigore questa funzione di rappresentanza di tutte le donne italiane.

 

Le Donne Costituenti  furono peculiari interpreti di questo vissuto comune e pur avendo diverse formazioni culturali, pur essendo orgogliosamente democristiane, socialiste, comuniste, seppero costruire una formidabile alleanza tra di loro per incidere nella formulazione della Costituzione iscrivendo in essa una nuova visione della donna, dei rapporti tra donne e uomini, del rapporto genitori figli. L’eguaglianza  non deve essere solo giuridica e formale ma deve promuovere il superamento delle discriminazioni, i diritti sociali, civili e politici creando le condizioni per la  partecipazione attiva di tutti i cittadini e cittadine alla vita sociale e politica.

 

I valori che orientarono le nostre Costituenti  furono :

 

  •  il  valore della persona
  •   della pari dignità
  •  della libertà 
  • della giustizia sociale 
  • della eguaglianza “di fatto” per garantire a tutti un livello di benessere economico, sociale e culturale

Libertà deve essere prima di tutto libertà dalla paura e dal bisogno, dalla miseria. La solidarietà come inderogabile dovere di ciascuna persona verso l’altra e inderogabile dovere della Repubblica e delle istituzioni per promuovere i diritti inviolabili della persona.

Gli interventi delle Madri Costituenti non si limitarono esclusivamente ai temi legati alla condizione femminile, ma furono estesi agli ambiti della scuola, delle regioni, dell’organizzazione internazionale del lavoro e dell’emigrazione, e dei Trattati internazionali.

Fonti: 

Libere e Sovrane le ventuno donne che hanno fatto la Costituzione

Settantesimo – L’assemblea costituente

Per approfondire.

Fondazione Nilde Iotti – Perché le 21 donne costituenti sono le madri della nostra Repubblica