Ogni giorno di più e, di giorno in giorno, si allunga la serie di FEMMINICIDI e tentati femminicidi in questi giorni di fine ottobre.
Tante le donne che vengono uccise e, altrettante quelle che vengono colpite a morte, e che una volta salvate, portano sulla loro pelle e per il resto della vita, i segni delle violenze ricevute.
La lista dei FEMMINICIDI si allunga, di giorno in giorno.
Una lunghissima lista di donne massacrate con tutte le armi possibili e immaginabili perché la violenza maschile sulle donne è in aumento.
I femminicidi più recenti sono quelli di Pamela di 29 anni e di Luciana di 62 anni, morte all’istante, mentre altre donne morivano in ospedale dopo mesi di agonia a causa delle violenze subite dai loro aguzzini.
Aguzzini e assassini che le donne ammazzate conoscevano molto bene.
Mi è venuto così, dal cuore, di comporre un piccolo omaggio, con i crisantemi bianchi, alla memoria delle tantissime donne uccise dalla violenza dei maschi. Fiori bianchi, su colore rosso sangue, per tutte le donne vittime di femminicidio.
Violenza maschile sulle donne che, purtroppo non diminuisce; anzi c’è un aumento di richieste di aiuto da parte delle donne su tutto il territorio nazionale.
Anche in Trentino i numeri della violenza maschile sulle donne sono in aumento.
I casi di ricorso ai centri antiviolenza nel 2024 in Trentino sono stati 531:
- 401 a Trento
- 95 a Rovereto
- i rimanenti a Cles e Cavalese
Rispetto al 2023 si è registrato un aumento del 30%.
Questi dati sono stati riferiti ieri- 27 ottobre- dal Presidente della Provincia Autonoma di Trento- Maurizio Fugatti- durante la presentazione della nuova sede periferica del centro antiviolenza di Rovereto, dislocata a Riva del Garda.
Fonte dei dati:
Come ho già scritto negli anni passati il femminicidio rappresenta la punta dell’iceberg della violenza maschile sulle donne.
Per Marcela Lagarde- antropologa e importante studiosa femminista- il femminicidio esprime
“la forma estrema della violenza di genere contro le donne, prodotto dalla violazione dei suoi diritti umani in ambito pubblico e privato attraverso varie condotte misogine, quali:
- i maltrattamenti
- la violenza fisica
- psicologica
- sessuale
- educativa
- sul lavoro
- economica
- patrimoniale
- familiare
- comunitaria
- istituzionale
che comportano l’impunità delle condotte poste in essere, tanto a livello sociale quanto dallo Stato e che, ponendo la donna in una condizione indifesa e di rischio, possono culminare con l’uccisione o il tentativo di uccisione della donna stessa, o in altre forme di morte violenta di donne e bambine: suicidi, incidenti, morti o sofferenze fisiche e psichiche comunque evitabili, dovute all’insicurezza, al disinteresse delle istituzioni e all’esclusione dallo sviluppo e dalla democrazia”.
E, ancora:
Contribuiscono al femminicidio il silenzio sociale, la disattenzione, l’idea che ci siano problemi più importanti, la vergogna, lo sminuire e tendere a derubricare i fatti come ordinari crimini.
Femminicidio è il termine specifico che definisce gli omicidi contro le donne per motivi legati al genere.
Questi tipi di uccisione che colpiscono la donna perché donna non sono incidenti isolati, frutto di perdite improvvise di controllo o di patologie psichiatriche, ma costituiscono l’ultimo atto di un continuum di violenza di carattere economico, psicologico, fisico o sessuale.
Se sei vittima di violenza verbale o psicologica, violenza fisica e stalking puoi chiamare il 1522 per avere aiuto o anche soltanto per chiedere un consiglio. Il 1522 è un numero gratuito anche dai cellulari.
1522 – Numero Anti Violenza e Stalking
Fonte dei dati : Violenza sulle donne: crescono le richieste di aiuto, a Riva nuova sede del centro – GARDA – Trentino
Per sapere di più: Marcela Lagarde – Una donna al giorno


