La campagna di RACCOLTA FIRME, per l’educazione alla parità di genere in Trentino è promossa da sei associazioni, dal coordinamento donne dell’Anpi, da quello delle Acli; dal Centro antiviolenza; dall’Associazione laica famiglie in difficoltà; Oivd e Aps Bellerio e sostenuta dalla Commissione pari opportunità; da Cgil, Cisl e Uil, da Arci e Arcigay; Famiglie Arcobaleno; Donne democratiche; Più democrazia in Trentino;Movimento dei Focolari e dall’Unione degli studenti.
Io ho firmato. E tu?
Il disegno di legge prevede un intervento sulla legge sulla scuola provinciale (la numero 5 del 2006) per introdurre:
- la formazione del personale adulto
- l’istituzione di un Comitato scientifico con funzioni organizzative e supervisione
- l’ideazione di moduli didattici per l’educazione relazionale, alla parità e al rispetto delle differenze di genere
- l’individuazione dei referenti per il coordinamento dei progetti nelle scuole
- l’istituzione di un fondo provinciale per l’educazione alla parità e al rispetto delle differenze di genere
Per firmare è semplice e gratuito: puoi firmare nel tuo comune di residenza oppure nelle piazze e nei tanti eventi dedicati.
La raccolta firme proseguirà fino al 12 gennaio.
Io ho firmato. E tu?
Andando indietro negli anni, ricordo perfettamente lo sgomento quando, dalla sera alla mattina nel 2018, i percorsi di educazione alle relazioni di genere nelle scuole vennero cancellati dalla nuova giunta provinciale della Provincia autonoma di Trento.
Ogni firma raccolta serve per mettere al centro dell’agenda politica trentina il tema dell’educazione all’affettività e al rispetto delle differenze di genere
Io ho firmato. E tu?
Riporto di seguito, ancora una volta per capire cosa sia avvenuto nel 2018, parte del cap.3.- La sospensione (pp.99)- del libro dal titolo:
Generare parità. Riflessioni ed esperienze su educazione e genere Autrici: Barbara Poggio, Gaia Celebrin
Il cambio di Giunta e la sospensione del progetto
I percorsi del progetto ERG (Educazione alla Relazione di Genere) proseguirono fino al 2018, anno delle elezioni provinciali in Trentino.Dopo le polemiche di cui si è dato conto nel capitolo precedente, negli anni scolastici 2016/17 e 2017/18 la pressione e le tensioni sul progetto sembravano sopite e le attività erano procedute senza intoppi. Confermando risultati sempre positivi e incoraggianti, il progetto ERG venne dunque rinnovato anche per l’anno scolastico 2018/19 dalla Giunta di centro-sinistra uscente.
Al bando aderirono 24 scuole per un totale di 83 classi e 858 ore di formazione. Come negli anni precedenti, il Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Trento ricevette l’incarico di individuare – attraverso il Centro Studi interdisciplinari di Genere – formatrici specializzate per la conduzione dei corsi, in modo da assicurarne l’erogazione. Fino al mese di dicembre, dunque, il CSG lavorò in collaborazione con gli istituti aderenti per definire il calendario dei corsi e mettere a punto il lavoro delle formatrici. Altrettanto avvenne per il percorso coordinato dalla Commissione Pari Opportunità, “Per una cittadinanza condivisa: affetti e differenze”.
Nel frattempo, il 21 ottobre 2018 si erano svolte le elezioni provinciali, che avevano visto un cambio di governo, a seguito della vittoria da parte dello schieramento di Centro-destra con il 46.7% dei voti. La Lega guidava la coalizione vincente con il 27% delle preferenze, registrando un cambiamento politico già avvenuto da qualche anno a livello nazionale. Quella stessa coalizione che, dai banchi dell’opposizione aveva duramente contrastato i corsi con interrogazioni, proposte di mozioni ed eventi si trovava dunque ora alla guida del Consiglio Provinciale.
Poco dopo l’insediamento, iniziò dunque a diffondersi la notizia di una possibile sospensione del progetto. La Coordinatrice scientifica del progetto e Prorettrice alle politiche di equità e diversità dell’Università di Trento, Barbara Poggio, chiese dunque un incontro agli assessori provinciali referenti in materia di istruzione e pari opportunità al fine di presentare le ragioni e i contenuti del progetto, senza tuttavia ottenere risposta.E in effetti, tra i primi atti della nuova Giunta, dopo lo smantellamento del sistema di accoglienza dei rifugiati, vi fu proprio la sospensione del progetto “Educare alla relazione di genere”……
Per gentile concessione di ViTrend
Barbara Poggio è prorettrice alle politiche di equità e diversità dell’Università di Trento
Gaia Celebrin è dottoranda in Sociology and Methodology of Social Research presso le Università degli Studi di Milano e di Torino.
Fonte: Generare parità. Riflessioni ed esperienze su educazione e genere | UniTrentoMag
Per firmare è semplice e gratuito: puoi firmare nel tuo comune di residenza oppure nelle piazze e nei tanti eventi dedicati.
La raccolta firme proseguirà fino al 12 gennaio.
Fonti:
Educazione di genere, ritirati i moduli per le firme
Educazione di genere, in Trentino parte l’iniziativa popolare – Cronaca | l’Adige.it
Lanciata raccolta firme per educazione alla parità di genere – Notizie – Ansa.it
Parità di genere, la legge sui percorsi nelle scuole – News Trentino TV


