Linguaggio sensibile al genere è il titolo del testo pubblicato dalla Diocesi di Bolzano Bressanone dove sono stilate le linee guida per favorire l’adozione di un linguaggio idoneo a sottolineare l’apporto comune di donne e uomini alla vita della Diocesi.
E’ un testo breve, dalla lettura agile che favorisce, con degli esempi concreti, l’adozione di un linguaggio di genere equo attraverso diverse strategie.
Il linguaggio equo serve a dare visibilità al genere femminile.
Nel testo si trovano anche riferimenti pratici per l’uso del linguaggio di genere, formulazioni suggerite per testi giuridici, comunicazioni, modulistica, pubblicazioni, testi per internet e con la raccomandazione di evitare gli stereotipi di genere come, per esempio, l’uomo capo ufficio e la donna segretaria. In quanto questi stereotipi condizionano fortemente il nostro modo di pensare e ormai da parecchio tempo non rispecchiano più la realtà.
Di seguito l’introduzione del testo:
La Commissione per la parità di genere della Diocesi di Bolzano-Bressanone si è posta il compito di stilare delle linee guida per favorire l’adozione di un linguaggio idoneo a sottolineare l’apporto comune di donne e uomini alla vita della Diocesi. L’obiettivo è quello di realizzare una comunicazione quanto più rispettosa ed evitare espressioni potenzialmente svantaggiose e discriminanti.
Linguaggio sensibile al genere-Linee guida per la Diocesi Bolzano-Bressanone
Per adottare un linguaggio che valorizzi l’identità di genere è importante ricorrere alla differenziazione. Si tratta di riferirsi a donne e uomini usando il rispettivo genere grammaticale. Questo sia che ci si rivolga a gruppi di sole donne e di soli uomini, che a gruppi misti.
In questo ultimo caso è opportuno non usare più esclusivamente il genere maschile quale forma neutra inclusiva, il cosiddetto maschile non marcato. L’intento è quello di comunicare rispettando la simmetria maschile-femminile e di non oscurare la presenza femminile.
Nell’uso comune della lingua la forma del maschile inclusivo ha goduto per lungo tempo e gode tuttora di una innegabile predominanza nell’esprimere il comune concorso di donne e uomini nella trasmissione di significati a contenuto generico e inclusivo. Al fine di garantire un linguaggio quanto più corretto ed equo, cercando di non compromettere la scorrevolezza e la leggibilità di un testo, si sono redatte le seguenti linee guida. Esse hanno lo scopo di offrire riflessioni e strategie comunicative chiare e, pur nella complessità della materia, di alta comprensibilità, evitando sperimentazioni e soluzioni non corrispondenti alle caratteristiche e alle forme espressive della lingua italiana.
Dal punto di vista metodologico, queste linee guida propongono principalmente la formulazione “estesa” di termini e frasi al femminile e al maschile. Un gran numero di esempi e di formulazioni suggerite è inteso a facilitare l’applicazione pratica. Le linee guida vanno attuate soprattutto per i nuovi testi da creare. Se si modificano solo alcune parti di un testo esistente, si deve fare attenzione a mantenere l’unità del testo o a rivedere il testo nel suo complesso. I testi esistenti vanno addatati laddove vengono tuttora utilizzati frequentemente.
Queste linee guida vanno applicate all’interno della Diocesi di Bolzano-Bressanone e delle sue organizzazioni affiliate. Le altre associazioni e le organizzazioni ecclesiali, così come le parrocchie, vengono altrettanto incoraggiate a utilizzare una formulazione sensibile al genere nei testi che preparano.
Nell’approvare tali linee guida esprimiamo il desiderio che esse possano rappresentare un prezioso contributo al superamento di quelle barriere e di quegli stereotipi che ancora caratterizzano il quotidiano di molte persone, compreso quello della vita ecclesiale.
Questo documento si basa sulle “Direttive per il rispetto del genere nei testi dell’Amministrazione provinciale altoatesina”, che sono state adattate alle esigenze della Diocesi di Bolzano-Bressanone in collaborazione con l’Ufficio Questioni linguistiche della stessa Provincia. Vorremmo ringraziare in particolare Annette Lenz Liebl e Barbara Tomelleri Battheu per il loro prezioso supporto.
La Commissione diocesana per la parità di genere
Eugen Runggaldier, Presidente Bolzano, 27.01.2023
Fonte: Linguaggio sensibile al genere- Linee guida per la Diocesi di Bolzano-Bressanone- pubblicato dal Vicariato Generale, Commissione per la parità di genere, Bolzano. 230400_Geschlechtergerecht-linguaggiosensibile-IT

