La violenza digitale contro le donne è la nuova frontiera della violenza contro le donne.
Durante la pandemia del covid-19, con il passaggio della vita online e successivamente, la violenza digitale contro le donne, gli abusi e le molestie online sono letteralmente esplosi.
Con violenza digitale, o cyberviolenza, s’intendono tutte quelle forme di violenza rese possibili dalle tecnologie digitali come le piattaforme social, le app di messaggistica, i forum online e gli ambienti di gioco virtuali.
Le ricerche mostrano come il fenomeno colpisca in maniera particolare DONNE e RAGAZZE, per questo la violenza digitale può essere considerata una declinazione della violenza di genere.
La violenza digitale può, infatti, iniziare online e proseguire offline, o viceversa, ed essere messa in atto da persone o gruppi di persone sia anonime o sconosciute alla vittima, sia conosciute.
Fonte: Violenza digitale | inGenere
E, ancora:
Violenza attraverso gli strumenti digitali
Violenza sessuale online contro le adolescenti
Violenza contro le DONNE che prendono parola nel dibattito pubblico
sono tre dimensioni che condividono una radice comune: IL CONTROLLO E LA PUNIZIONE DELL’AUTONOMIA FEMMINILE
Fonte: La violenza digitale è reale | inGenere
Secondo UNWOMEN.ORG:
Tra il 16 e il 58 per cento delle donne ha subito violenza di genere facilitata dalla tecnologia (o violenza digitale).
La violenza facilitata dalla tecnologia contro donne e ragazze si riferisce a qualsiasi atto commesso, assistito, aggravato o amplificato dall’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione o di altri strumenti digitali, che comporti o è probabile che causi danni fisici, sessuali, psicologici, sociali, politici o economici, o altre violazioni dei diritti e delle libertà.
Sebbene molti altri termini – come violenza digitale o online – siano comunemente usati, la “violenza facilitata dalla tecnologia contro donne e ragazze” riflette meglio come la tecnologia possa rendere possibile il danno, sia online che offline.
Per saperne di più sulle varie forme di violenza digitale contro le donne, ho trovato, aggiornato a fine luglio 2025, un glossario della cyberviolenza sul sito della polizia di stato.
GLOSSARIO DELLA CYBERVIOLENZA
Catfishing
Creare una falsa identità online, utilizzando fotografie o informazioni di altre persone, così da indurre la vittima prescelta a iniziare una relazione sentimentale. Una volta instaurata una relazione emotiva e guadagnata la loro fiducia, alle persone colpite dall’inganno può essere richiesto di condividere fotografie intime o altre informazioni sensibili, che poi vengono utilizzate come ricatto o per esercitare ulteriore controllo.
Cyberdating violence
Forma di violenza che si sviluppa nell’ambito di una relazione sentimentale e che si concretizza nell’uso della tecnologia digitale per la perpetrazione di abusi psicologici, ricatti emotivi, molestie che mirano a conseguire il controllo su un’altra persona. Si tratta di un fenomeno diffuso soprattutto tra gli adolescenti e include comportamenti come invio di messaggi minacciosi, stalking online, imposizione di varie forme di sorveglianza come il controllo costante degli account del partner, richiesta di condivisione di password per accedere al cellulare, monitoraggio delle comunicazioni online del partner.
Cyberstalking
Il delitto di atti persecutori (stalking) può essere commesso anche attraverso le tecnologie informatiche. Consiste in una serie di comportamenti ripetuti e insistenti che causano nella vittima timore per la propria incolumità o per quella di un prossimo congiunto, stato di ansia o modifica delle proprie abitudini di vita. Il cyberstalking può includere minacce, messaggi offensivi, diffusione di informazioni private, creazione di profili falsi e altre forme di molestia online.
Doxxing
Consiste nel raccogliere informazioni personali e private su una persona, senza il suo consenso, al fine di diffonderle su Internet o su altri mezzi di divulgazione pubblica. Dietro il doxxing si nascondono richieste estorsive o pratiche di ritorsione. È possibile acquisire informazioni anche attraverso il phishing, altra forma di aggressione online che può essere indirizzata al doxxing.
Fraping
Accesso non autorizzato a un account di social media, finalizzato alla pubblicazione di contenuti imbarazzanti o dannosi. Si tratta di una condotta che viola l’identità personale della persona colpita, che viene spesso colpevolizzata per non aver protetto adeguatamente la propria privacy.
Grooming
Adescamento di un minore compiuto da un adulto tramite internet, con l’intento di abusarne sessualmente. L’adescamento può avvenire attraverso social media, chat room, giochi online e altre piattaforme digitali. Al grooming sono spesso collegati fenomeni di scomparsa o allontanamento di minori.
Hate speech
Con questo termine si fa riferimento a ogni comunicazione che incita all’odio, alla violenza o alla discriminazione contro persone o gruppi. Le forme di discorso d’odio sui social possono manifestarsi attraverso messaggi, post, immagini, meme con esplicita finalità denigratoria.Revenge porn. Diffusione di contenuti multimediali destinati a rimanere privati (immagini o video intimi o dal contenuto sessualmente esplicito), con intento di ritorsione o vendetta nei confronti dell’ex partner.
Sextortion
Si tratta di un’estorsione virtuale che consiste nella minaccia di diffondere immagini esplicite, intime o imbarazzanti di natura sessuale, ritraenti la vittima, all’esito di una condivisione volontaria e consensuale di tali contenuti.
Trolling
Consiste nel pubblicare messaggi provocatori, offensivi o fuori tema in contesti online, come forum, social media, o altre piattaforme digitali, con lo scopo di disturbare, infastidire o suscitare reazioni negative negli altri utenti.
Upskirting
È una forma di molestia sessuale che si attua scattando una fotografia sotto la gonna di qualcuno senza il suo permesso, con l’uso di videocamere nascoste o con lo smartphone, al fine di distribuire senza consenso le immagini acquisite.
Fonte: La violenza informatica contro le donne: riconoscere e prevenire | Polizia di Stato
Se sei vittima di violenza verbale o psicologica, violenza fisica e stalking puoi chiamare il 1522 per avere aiuto o anche soltanto per chiedere un consiglio. Il 1522 è un numero gratuito anche dai cellulari.
1522 – Numero Anti Violenza e Stalking
Fonti:
Cyberviolenza contro le donne – Cyberviolenza
Immagine: Pixabay
Per ulteriori approfondimenti:

