1 MAGGIO 2018

L’art. 1 della Costituzione Italiana detta:

L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

L’art. 3 della Costituzione Italiana detta:

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Oggi 1 maggio 2018, anche in Italia, le donne guadagnano meno degli uomini, sono più soggette al part-time involontario e a orari ridotti, conciliano più dei colleghi e dedicano alle attività domestiche circa 3 ore in più dei compagni.

Partendo dal record storico del tasso d'occupazione femminile al 49,1% registrato nel terzo trimestre del 2017, un record storico per l'Italia ma ancora molto lontano dalla media europea, che è oltre il 65%, l'analisi curata da Tiziana Canal e Valentina Gualtieri passa in rassegna alcuni punti che continuano a caratterizzare il divario di genere nel lavoro retribuito e non.

L’analisi ribadisce la necessità di proporre, nel nostro paese, interventi e  politiche di tipo strutturale per favorire l’occupazione femminile – ad esempio politiche d' investimenti sociali – e non più strumenti 'stagionali' – vedi i vari bonus bebè, finanziamenti spot per l'imprenditoria femminile, bonus per le assunzioni femminili – che rischiano di essere 'analgesici' in grado di produrre effetti solo nel breve termine, agendo ancora una volta sui sintomi e non sulle cause.

 

Per leggere  gli articoli della Costituzione Italiana

http://www.quirinale.it/qrnw/costituzione/pdf/costituzione.pdf

Per leggere l’analisi completa

http://www.ingenere.it/news/occupate-meta-indagine-inapp

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