A cosa serve lo sciopero dell’8 marzo

Lo sciopero è in primo luogo una forma di lotta che si fonda sul blocco della produzione e sull’astensione dal lavoro con l’obiettivo di produrre un danno economico e di rendere tangibile il ruolo del lavoro nella produzione.

Mutuiamo lo sciopero come pratica fondamentale per segnalare la nostra sottrazione da una società violenta nei confronti delle donne: per questo lo sciopero sarà articolato sulle 24 ore e riguarderà ogni nostra attività, produttiva e riproduttiva, ogni ambito, pubblico o privato, in cui discriminazione, sfruttamento e violenza su ognuna di noi si riaffermano.

Se delle nostre vite si può disporre (fino a provocarne la morte) perché ritenute di poco valore, vi sfidiamo a vivere, produrre, organizzare le vostre vite senza di noi!

Se le nostre vite non valgono, noi ci fermiamo.
Uno sciopero per ribaltare i rapporti di forza, per mettere al centro le nostre rivendicazioni, la necessità di trasformare relazioni, rapporti sociali e narrazioni. In casa, a scuola, sui luoghi di lavoro, nelle istituzioni. Uno sciopero che ha nel piano femminista antiviolenza la sua piattaforma e il suo programma di lotta e di trasformazione scritto dal basso.

Per tutte le informazioni tecniche relative allo sciopero, in particolare per i servizi sottoposti alla legge 146, invitiamo a scrivere a: nonunadimeno@gmail.com

Se i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori dovessero essere violati prima o se si verificheranno dopo lo sciopero casi di ritorsione, non smetteremo di denunciarlo e, soprattutto, non lasceremo alcuna lavoratrice da sola!

Non una di meno, nessuna da sola!

https://nonunadimeno.wordpress.com/2017/03/01/lotto-marzo-a-roma-sciopero-globale-delle-donne/

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