CIO’ CHE NON SI NOMINA NON ESISTE

 

Questa è la premessa di Cecilia Robustelli -scrittrice e docente universitaria - al progetto Potere alla Parola IV edizione 2015-2016

-COMUNICARE LA DIFFERENZA- progetto a favore del rispetto delle differenze di genere nel linguaggio del comitato SeNonOraQuando?Torino in collaborazione con il salone internazionale del libro

“Il linguaggio, sia parlato che scritto, esprime e trasmette la visione della realtà di chi lo utilizza: non riflette la realtà in sé, ma il modo in cui essa viene interpretata … esiste uno stretto legame tra l’uso del linguaggio e la disparità sociale di potere … è facile intuire quanto il mondo dei media si configuri come un luogo carico di responsabilità, diffusore della coscienza del mondo sociale e portatore di modelli di comportamento linguistico della società … Ma non sempre i comunicatori hanno la consapevolezza dell’influenza esercitata su questa percezione e delle conseguenze derivanti da un utilizzo scorretto della lingua, oggi non più tollerabile … In una società globale e multiculturale, l’immagine dell’altro del diverso da sé è sempre più presente nella vita quotidiana. Prioritario da parte dei media il loro ruolo nella lotta contro ogni forma di discriminazione nel sostenere il cambiamento e nel promuovere modelli sociali, lavorativi e culturali in cui ciascun soggetto possa riconoscersi … E se da un lato le donne stanno acquisendo maggiore partecipazione nella vita civile, dall’altro vi è una “resistenza” nell’uso della lingua a riconoscere tali posizioni e chiamarle con il loro nome … Nonostante un’ascesa in ruoli, carriere, professioni e visibilità delle donne, non esiste un’adeguata trasformazione delle lingua che usa ancora il maschile attribuendogli una falsa neutralità. Poiché il linguaggio e la realtà cambiano di pari passo e si influenzano reciprocamente, è invece importante conoscere le parole che esprimono i cambiamenti in atto dal punto di vista della parità e del riconoscimento della differenza. E’ necessario definire le cose col loro nome che in italiano è sempre declinato anche rispetto al genere”.

http://www.senonoraquando-torino.it/wp-content/uploads/2015/10/potere-alla-parola-progetto-2015__2016.pdf 

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