Il concorso Sulle vie della parità nelle Marche è parte del concorso nazionale Sulle vie della parità (Edizione VIII) promosso da Toponomastica femminile con la partecipazione e il patrocinio di numerose realtà nazionali (istituzioni e associazioni).
L’associazione Toponomastica Femminile fa parte della Rete per la Parità e dell’Osservatorio Nazionale per il monitoraggio e la promozione delle iniziative educative e formative del MIUR sui temi della parità tra i sessi e della prevenzione alla violenza.
L’associazione Osservatorio di Genere, in linea con quanto previsto
dal bando nazionale indetto da Toponomastica femminile, si
pone tre obiettivi fondamentali:
dare visibilità alle donne in tutti gli spazi pubblici;
diffondere l’uso di un linguaggio
non sessista;
promuovere percorsi
educativo-didattici attenti alle differenze di genere volti a contrastare
atteggiamenti non corretti verso le donne e la società.
Il concorso è rivolto alle scuole di ogni ordine e grado, agli atenei e agli enti di formazione, ed è finalizzato a riscoprire e valorizzare, attraverso percorsi spaziali e temporali, fisici, ludici, artistici e narrativi, il contributo offerto dalle donne alla costruzione della società.
Il concorso si articola in tre diverse sezioni che hanno tutte come temi trasversali la cittadinanza attiva, la partecipazione e la legalità.
L’obiettivo è promuovere tra le nuove generazioni un approfondimento del testo costituzionale sui diritti umani e sul diritto all’istruzione a partire dall’impegno di figure femminili significative.
Considerando
l’emergenza epidemiologica ancora in atto, si offre la possibilità alle/ai
docenti di lavorare con le proprie classi su questi temi in modalità a distanza
e/o outdoor, utilizzando tutti
gli strumenti messi a disposizione dalla rete e dalle nuove tecnologie.
Linee Guida del concorso
Visibilità. Rendere visibili le donne nello spazio pubblico è fornire modelli d’identificazione autorevoli a bambine e ragazze, promuovere la crescita dell’autostima femminile e del riconoscimento reciproco, favorire lo sviluppo di tante forme di cittadinanza attiva e di partecipazione alle scelte di chi amministra la città.
Linguaggio. “Senza nome non esisti”: nella ricerca della visibilità per la storia e le azioni delle donne, si chiede attenzione al linguaggio, attraverso un opportuno e corretto uso della grammatica e dell’educazione a parole rispettose di ogni differenza e “non ostili”.
Ambiente. “Comprendere i concetti del prendersi cura di sé, della comunità, dell’ambiente… per essere consapevoli che i principi di solidarietà, uguaglianza e rispetto della diversità sono i pilastri che sorreggono la convivenza civile e favoriscono la costruzione di un futuro equo e sostenibile” (Legge 2019/92).
Basilari sono la formazione e la valorizzazione di atteggiamenti rispettosi dell’ambiente che, partendo dal periodo di emergenza sanitaria dovuta alla pandemia, s’intreccino con riflessioni sul corpo, le relazioni, la cura, la città che vogliamo e il ruolo delle donne in questo.
Si potrà utilizzare la tipologia espressiva preferita (saggio, prodotto multimediale, graphic novel, progetti artistici, espositivi o di spettacolo…).
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