IL Disegno di legge Pillon va ritirato

Il disegno di legge Pillon e correlati sono inemendabili e le donne ne chiedono l’immediato ritiro

Nuovo appello delle associazioni delle donne e dell’associazione DI.RE per chiedere il ritiro del DDL Pillon. Per supportare la richiesta di ritiro del disegno di legge Pillon anche la petizione, che chiediamo di firmare, e questo perché la petizione rappresenta il sostegno “popolare” alla richiesta stessa delle associazioni contenuta in quest’ appello.

 Far crescere ancora in maniera significativa le firme a tale appello è assolutamente necessario per confermare anche con i numeri la richiesta di ritiro.

Per Linda Laura Sabbadini, già direttora del dipartimento delle statistiche sociali dell’ISTAT e lunga esperienza negli studi di genere:

– dobbiamo vincere la battaglia contro questa legge MOSTRO perché sarebbe un arretramento per tutti. Indietro non si torna.-

Di seguito, una parte del testo dell’appello delle donne:


Il disegno di legge Pillon è tassello di un progetto politico di ridefinizione dei rapporti sociali in chiave illiberale e sessista.
La visione sottesa alle norme proposte è espressione di una politica del diritto volta a ristabilire il controllo pubblico sui rapporti familiari attraverso interventi autoritativi e disciplinari, con una compressione esponenziale dell’autonomia personale dei/delle singoli/e, per favorire i soggetti più forti economicamente della famiglia (i padri) a scapito dei figli e delle figlie, che si vedono deprivati anche del diritto a crescere nella casa familiare.
Si mira a restaurare il regime di genere all’interno della famiglia e della società, respingendo di nuovo le donne in una posizione di subordinazione al potere maschile.
…………..
Il grande assente nei disegni di legge in discussione è il benessere psicofisico dei/delle figli/e: i bambini e le bambine sono infatti destinati a rimanere imbrigliati in logiche di dominio, controllo e prevaricazione che impediranno a loro e alle madri una dimensione esistenziale libera e dignitosa.
Non consentiamo che la violenza maschile continui ad essere occultata, non consentiamo che le leggi perpetuino miti e pregiudizi sessisti.
………

Anche la trasmissione “Presa Diretta” è tornata a parlare del Ddl Pillon e ricostruisce l'attacco frontale portato ai diritti delle donne nel nome di "Dio patria e famiglia" - così è intitolato il reportage di Giulia Bosetti. Un attacco a tutto tondo, di cui il Ddl Pillon è solo la prima offensiva, e che pretende di riportare l'Italia a "PRIMA DELLA RIVOLUZIONE FRANCESE". 

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