Lavorare è (ancora) un mestiere da uomini

Siamo tutti vittime di stereotipi sia a casa, sia sul posto di lavoro: lo pensa il 60% delle donne e il 49% degli uomini del campione di intervistate/i e un dato decisamente impressionante è rappresentato da quel 77% di uomini e 55% di donne intervistate per i quali, quando

al lavoro il gioco si fa duro

a occuparsene debbano (ancora) essere gli uomini.

 Perché le donne non hanno sufficiente tempo (il 61% pensa che le colleghe siano spesso distratte da figli e problemi domestici) – pesa ancora molto la disuguaglianza nella distribuzione dei carichi di lavoro in famiglia (cura dei figli e casa) -, perché gli uomini sono più bravi, e via di seguito.

Il 67% delle donne pensa che occorra andare oltre i comportamenti inadeguati (ma non è affatto facile), il 59% delle donne e il 51% degli uomini ritiene che un atteggiamento da boy’s club sia nocivo per la crescita delle donne sul lavoro.

Il 59% degli uomini e il 75% delle donne, inoltre, pensano che la maggior parte degli uomini non vuole donne nella stanza dei bottoni.

Un esempio immediato e tangibile è quello per cui gli uomini sentono di dover cambiare atteggiamento quando una donna entra in una stanza: la percentuale della percezione di questo cambiamento si attesta sopra il 60%.

Per il 62% delle donne questo comportamento contribuisce a rafforzare la disuguaglianza al lavoro inibendo le donne a farsi avanti, e lo pensa addirittura il 65% degli uomini.

In effetti, le aspettative nei confronti delle donne al vertice si moltiplicano se paragonate a quelle degli uomini: per questi ultimi è sufficiente “guidare il team” mentre le donne devono “guidare, essere simpatiche e anche carine” (secondo il 57% delle donne e il 51% degli uomini).

Non solo: il 55% degli intervistati pensa che assumere donne sia rischioso, perché spesso mettono al primo posto figli e famiglia rispetto alla carriera. E le donne interiorizzano questa percezione più degli uomini (58% versus 52%). Sono le prime a non crederci del tutto. Fortunatamente, le nuove generazioni sono preparate: il 58% dei Millenials uomini è consapevole che un atteggiamento da boy’s club è dannoso e porta a una disuguaglianza tra uomini e donne sul posto di lavoro e il 55% se ne chiama fuori.

Cosa fare?

Abolire definitivamente i pregiudizi è l’unico modo per accorciare le distanze

Cambiare mentalità, a partire dall’alto, dai cosiddetti “vertici”, è l’unica soluzione possibile. Devono essere proprio “i capi” ad assegnare incarichi importanti senza farsi spaventare dal genere e dai pregiudizi ad esso correlati. 

Che dite? Ce la possiamo fare?

http://www.ansa.it/lifestyle/notizie/societa/nuove_abitudini/2017/03/06/stereotipi-e-pregiudizi-cominciamo-a-cambiare-mentalita.-5-consigli

Nessun commento ancora

Lascia un commento