LE MADRI COSTITUENTI

L’elenco delle biografie delle ventuno DONNE elette nell’Assemblea Costituente italiana nel 1946, è solo all’inizio ed è  arrivato alla quinta Madre Costituente. Tutte e ventuno parteciparono ai lavori e alle discussioni per la scrittura dei principi fondamentali della nostra democrazia.

Tra queste, Elettra Pollastrini che, negli anni venti, è con la famiglia in Francia per sfuggire alle persecuzioni fasciste. Nel 1932 aderisce alla “Lega Internazionale delle Donne per la Pace e la Libertà”. Si iscrive al partito comunista francese e prende parte, come delegata, al Congresso mondiale contro la guerra e il fascismo nel 1934. E’ redattrice del foglio clandestino “NOI DONNE”. Nel 1937 partecipa alla guerra civile spagnola; arrestata in Francia nel 1939, è poi tradotta in Italia e condannata al confino, fino al luglio 1943. Arrestata nuovamente nel 1944, viene deportata in Germania nel carcere femminile di massima sicurezza di Aichach, dove rimane fino alla fine della guerra. Nel 1945 è nominata nella Consulta nazionale e, l’anno successivo, è eletta nella Costituente nelle liste del Partito Comunista. In Parlamento denuncia spesso gli atteggiamenti di abuso di potere delle forze di polizia, protesta contro un sistema ancora impregnato dei segni di un regime totalitario da estirpare del tutto.

Partecipa al fianco di lavoratrici e lavoratori a manifestazioni per il lavoro e la pace. Nel 1958 viene inviata in Ungheria, dove lavora come giornalista della radio di Budapest e, tornata in Italia, continua la sua attività come dirigente del Partito Comunista Italiano.

“ Quando si votò per il ripudio della guerra, NOI TUTTE e VENTUNO, ci tenemmo la mano. 

ERAVAMO TUTTE PER LA PACE

Elettra Pollastrini: Rieti, 1908-1990

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