Medicina delle Differenze: Cuore di Donna

E’ il tema del primo appuntamento del progetto di Helianthus presso il Grand Hotel di Rabbi, il 1 settembre alle ore 20.30 con il Dott. Maurizio Del Greco, direttore U.O. Cardiologia dell’ Ospedale di Rovereto, che illustrerà le ragioni per le quali oggi le donne muoiono più degli uomini per malattie cardiovascolari:

dal laboratorio all’ambulatorio le differenze ignorate in cardiologia.

Infatti, anche nel mondo medico non molti sono a conoscenza del fatto che le donne muoiono di malattie cardiovascolari molto più degli uomini (ad esempio in Trentino circa il 30% in più) ma ricevono meno esami diagnostici e meno cure rispetto agli uomini.

Analogamente molti ancora ignorano che le malattie cardiovascolari sono la principale causa di morte solo per le donne mentre per gli uomini già da alcuni anni sono le neoplasie.

“I motivi di questo cambiamento di vulnerabilità della donna nei confronti della cardiopatia ischemica sono complessi e ancora oggetto di studio ma alcuni elementi sembrano ormai ben definiti:

  • La donna sembra più sensibile ad alcuni dei classici fattori di rischio cardiovascolare come ad esempio il fumo, abitudine diffusasi nel sesso femminile solo recentemente;
  • Gli studi sulle malattie cardiovascolari ed in particolare sulla cardiopatia ischemica sono però stati condotti prevalentemente su soggetti di sesso maschile (persino negli studi condotti su animali di laboratorio) portando a conclusioni non sempre applicabili alle donne (si pensi che nei grandi trial farmacologici la presenza di donne non supera mai il 30% !). In altre parole alcune terapie potrebbero non avere lo stesso effetto curativo in entrambi i sessi;
  • La sintomatologia “femminile” dell’infarto (angina) presenta caratteristiche molto differenti dall’uomo (ma ben poco note anche tra i medici) per cui spesso la malattia può non essere riconosciuta o riconosciuta solo tardivamente dalla donna e dai medici;
  • La cardiopatia ischemica nella donna presenta spesso un pattern differente rispetto all’uomo ad esempio con un coinvolgimento prevalente del microcircolo coronarico (non visibile alla coronarografia !). La negatività quindi della coronarografia nella donna non significa assenza di cardiopatia ischemica e queste pazienti dovrebbero essere trattate.
  • La cultura delle differenze di genere nel mondo della medicina ed in particolare in cardiologia è ancora poco diffusa in Italia e praticamente assente nei piani di studio universitari e post-laurea.

Le differenze tra uomo e donna in ambito cardiologico sembrano quindi evidenti (anche se non ancora del tutto esplorate) ma ancora poco recepite e riconosciute dal mondo medico che sembra invece ancora attaccato a pregiudizi anacronistici (anche per il completo disinteresse delle aziende farmaceutiche poco propense a rimettere in discussione i risultati dei trial). Il risultato è che le donne ancora oggi non ricevono diagnosi e cure adeguate ai loro problemi cardiologici e ciò ha causato un aumento della mortalità. E’ quindi auspicabile una maggior diffusione tra tutti i Medici dei concetti di Cardiologia di genere con un impegno forte nel campo della ricerca e della formazione”.

 

Presenterà la serata la giornalista Marilena Guerra

Incontro aperto al pubblico

Informazioni sul calendario d’incontri, approfondimenti e letture:

Helianthus definitivo

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