Quale libertà per le donne?

Nell’ editoriale di Ugo Morelli, del 14 ottobre scorso, alcune considerazioni totalmente condivisibili e, in particolare, due passaggi, che riguardano l’emancipazione delle DONNE in Trentino:

“Se il 30% in meno di stipendio alle donne, a parità di ruolo con i maschi, vi sembra poco, potete sempre affidarvi a Donald Trump che troverà qualche motivazione a tale ingiustizia. In realtà, al di là degli attacchi grevi, L’INGIURIA  che le donne vivono in ogni campo ultimamente tende ad assumere il volto particolare del perbenismo, con una forma di attenzione superficiale che non tocca la SOSTANZA. Sta accadendo con le decisioni sul voto e le preferenze per le donne in Trentino e continua ad accadere nei diversi contesti della vita privata e pubblica.”

E ancora:

“La Germania ha messo mano al problema dell’ingiustizia retributiva tra uomini e donne e possiamo immaginare che qualche risultato ci sarà. Nel momento in cui siamo presi dall’esecrazione per le registrazioni delle affermazioni di Trump, dovremmo considerare come quello dell’ESCLUSIONE e della SUBORDINAZIONE FEMMINILE non è solo un problema che riguardi i macrosistemi e le istituzioni.

C’è una CULTURA da creare a partire dall’ educazione dei bambini, ma soprattutto ci sono delle azioni da fare nei micro -mondi delle famiglie, negli uffici, nelle scuole, nelle associazioni, nel volontariato, nella cooperazione.”

 

 

 

Sembra una MONTAGNA da scalare, non è vero?

Helianthus DI PARI PASSO

 

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