Quando le donne stanno bene, tutto il mondo sta meglio

La celebre frase di Amartya Sen, economista e filosofo indiano, premio Nobel per l’economia, sottolinea la centralità del ruolo della donna nello sviluppo economico e sociale di una comunità.

La centralità della donna è, inoltre, confermata dai dati 2016 del Rapporto di WeWorld Index e dai goal stabiliti dall’Agenda 2030 dell’ ONU dove

LE DONNE SONO UN PILASTRO 

Il progresso di un Paese andrebbe misurato non solo attraverso indicatori economici, ma analizzando le condizioni di vita dei soggetti più a rischio di esclusione. Con il termine “inclusione ”, entrato nell’Agenda di Sviluppo Sostenibile 2030 (dove compare nei 17 obiettivi ben 6 volte), nel WeWorld Index si intende un concetto  multidimensionale, che non riguarda solo la sfera economica, ma tutte le dimensioni del sociale -sanitaria, educativa, lavorativa, culturale, politica, informativa, di sicurezza, ambientale-.

Le figure femminili sono “attrici del cambiamento verso un mondo più equo, inclusivo e sostenibile”.

In un mondo in cui permangono diseguaglianze e povertà, bambine, bambini, adolescenti e donne sono le categorie sociali più a rischio di esclusione. Promuovere il loro diritto all’inclusione significa contribuire al miglioramento  delle loro condizioni di vita sotto molteplici aspetti: economico, educativo, sanitario, culturale, politico, etc…

La povertà dei bambini è strettamente collegata a quella delle DONNE, non solo in quanto madri, ma prima di tutto in quanto DONNE.

Per combattere la povertà delle donne è necessario combattere contro la loro discriminazione e il rispetto dei loro diritti.

WeWorld Index 2016

Bambine, bambini, adolescenti e donne:

Il Mondo degli Esclusi

 

https://www.weworld.it/pubblicazioni/2016/WeWorld-Index2016/

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