VERDE e FANTASIA per bambine e bambini

In un contesto come questo del coronavirus, è impossibile considerare il perdurare della chiusura delle scuole (asili nido e materne compresi) come positivo per chi lo stia vivendo, anche se l’anno scolastico è ormai concluso.

 Il valore della scuola non è solamente formativo, ma anche educativo, soprattutto per quanto riguarda la scuola primaria e quella dell’infanzia, la più sottovalutata perché “non si impara niente”. 



A scuola le bambine e i bambini imparano a confrontarsi tra di loro, sia in maniera “positiva”, come nel giocare insieme o nell’aiutarsi con i compiti, sia in maniera “negativa” come nel litigio, momento importante in cui s’impara a stare con gli altri.L’incontro con i coetanei è uno degli aspetti più importanti dell’esperienza delle bambine e dei bambini fin dall’età prescolare, portando a una nuova esplorazione dei sentimenti e alla partecipazione ad azioni sociali elaborate, che diventano poi fonti di sviluppo cognitivo.Le relazioni tra pari aiutano a costruire un’identità, promuovono l’autostima e i comportamenti pro sociali, permettono lo sviluppo di valori e norme sociali condivise.

Gli adolescenti, le bambine e i bambini hanno voglia di uscire dopo il lockdown e chiedono persino di recuperare compleanni festeggiati su zoom in quarantena. L’allentamento delle misure restrittive non significa che si possano fare party nei parchi o sulla spiaggia: la regola del distanziamento continua a valere per tutti, piccoli compresi.

Di fronte a tali regole a rimetterci di più sono proprio le bambine, i bambini e i ragazzi che vorrebbero rivedere gli amici, stare in contatto fisico come sempre. I centri estivi, che possono riaprire dal 15 giugno, avranno regole rigide per evitare assembramenti e dunque il rischio contagio: dopo l'annata scolastica più strana di sempre anche l'estate sarà diversa da tutte le precedenti.

 Cosa si può fare e cosa no? Come farli contenti senza incorrere in sanzioni né aumentare i rischi per la salute della comunità? 

Il primo compito è perciò quello di spiegare anche ai più piccoli l'importanza delle misure di prevenzione dei contagi e del loro ruolo all'interno della comunità intera. Fatto questo sarà più facile convincerli a ridurre il numero delle amiche e degli amici che vogliono rivedere, suddividendoli in piccoli gruppi e facendoli incontrare all’ARIA APERTA mantenendo le distanze di sicurezza, indossando le mascherine, lavandosi spesso le mani e non in modo frettoloso. Purtroppo toccare, abbracciare, prendere la mano, toccare naso, bocca e occhi con le mani sono attività a cui i piccoli non riescono a rinunciare ed è perciò necessaria la presenza di un genitore o di un altro adulto per gestire la situazione nel caso si scelga di riunirli in piccoli gruppi.

In questo momento, organizzando piccoli gruppi, si può pensare a far svolgere innumerevoli attività all’aperto di movimento, oppure giochi di parole, quiz e indovinelli coinvolgenti.

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