PER LA PACE

Sempre.

Per la pace tra i popoli, tra le nazioni, tra le persone.

Sempre.

Per la pace tra posizioni, opinioni e confronti diversi.

Sempre.

Per la pace tra religioni, culture ed etnie diverse.

Sempre.

 

Pubblico una parte della bibliografia della giornalista Anna Politkovskaja massacrata dai sicari del dittatore russo, nel 2006.

Anna Politkovskaja

Anna Mazepa era figlia di due diplomatici ucraini che lavoravano alle Nazioni Unite. Era nata a New York nel 1958, ma era cresciuta a Mosca, dove si era laureata in giornalismo nel 1980. Durante l’università aveva sposato il compagno di studi Alexander Politkovskij, cambiando il cognome in Politkovskaja. Dopo qualche anno al grande quotidiano Izvestia, che durante l’Unione Sovietica era uno degli organi ufficiali di stampa insieme alla Pravda, la giornalista passò alla piccola stampa indipendente, prima con alla Obshchaja Gazeta e poi al bisettimanale d’inchiesta Novaya Gazeta, dal 1999.

Fin dalla sua fondazione, nel 1993, la Novaya Gazeta era stata critica nei confronti della classe politica della Russia post-sovietica, e aveva pubblicato spesso inchieste su casi di corruzione che coinvolgevano esponenti di primissimo piano del governo dell’economia russa.

Di seguito alcune citazioni che condivido.

Citazione di Anna Politkovskaja:

  • Bisogna essere disposti a sopportare molto, anche in termini di difficoltà economica, per amore della libertà.

La vicenda in cui Politkovskaja lavorò più a fondo, e che le fece guadagnare notorietà anche fuori dal suo paese, fu il conflitto armato in Cecenia e nella vicina Inguscezia (entrambe repubbliche autonome all’interno della Federazione Russa).

Fu proprio l’interesse per i rifugiati a portarla in Cecenia quando, alla fine degli anni Novanta, ricominciarono gli scontri violenti e il pesante coinvolgimento dell’esercito russo. Inizialmente era convinta delle buone ragioni della Russia, e della giusta causa di un intervento armato per combattere le forze islamiche indipendentiste della autoproclamata Repubblica di Ichkeria che aveva il controllo del paese. Ma con il suo lavoro sul campo testimoniò in prima persona gli abusi del Servizio di Sicurezza Federale (FSB), i servizi segreti interni continuatori del KGB sovietico, e del GRU, i servizi segreti militari, che avevano il controllo delle operazioni (ufficialmente, infatti, il conflitto ceceno era gestito dalla Russia come un’operazione di antiterrorismo).

Operazione di antiterrorismo.

Ci dice qualcosa a proposito dell’ OPERAZIONE ATTUALE  della Russia nei confronti dell’Ucraina???

Citazione di Anna Politkovskaja:

  • Con il presidente Putin non riusciremo a dare forma alla nostra democrazia, torneremo solo al passato. Non sono ottimista in questo senso e quindi il mio libro e' pessimista. Non ho più speranza nella mia anima. Solo un cambio di leadership potrebbe consentirmi di sperare.

Il 7 ottobre 2006 venne assassinata a Mosca la giornalista Anna Politkovskaja, mentre lavorava a un'inchiesta sulle torture commesse dalle forze di sicurezza cecene.

Lo scrittore Emmanuel Carrère scrive di lei:

"Prima che Anna Politkovskaja venisse ammazzata sulle scale del palazzo in cui abitava, il 7 ottobre 2006, soltanto chi s'interessava da vicino alle guerre cecene conosceva il nome di questa giornalista coraggiosa, dichiarata avversaria della politica del dittatore russo. Da un giorno all'altro, il suo volto dall'aria triste e decisa è diventato in Occidente un'icona della libertà d'espressione.

Citazione di Anna Politkovskaja:

«Ormai possiamo incontrarci solo in segreto perchè sono considerata una nemica impossibile da "rieducare". Non sto scherzando. Qualche tempo fa Vladislav Surkov, viceresponsabile dell'amministrazione presidenziale, ha spiegato che alcuni nemici si possono far ragionare, altri invece sono incorreggibili: con loro il dialogo è impossibile. La politica, secondo Surkov, dev'essere "ripulita" da questi personaggi. Ed è proprio quello che stanno facendo, non solo con me.» 

Anna Politkovskaja -giornalista-  è stata massacrata a morte il 7 ottobre 2006.

 

 

Fonte immagine: angelo disegnato su formella, colorata e poi cotta in forno per Helianthus.

 

Fonti: qui e qui e qui.

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