In occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, nel 2024, è stato presentato il Libro Bianco per la Formazione VIOLENZA MASCHILE CONTRO LE DONNE
a cura del Comitato tecnico-scientifico dell’Osservatorio sul fenomeno della violenza nei confronti delle donne e sulla violenza domestica
Introduzione di Eugenia Roccella, Ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità
All’interno del libro bianco ci sono due parti:
nella prima si offre una descrizione del fenomeno e delle diverse forme nelle quali si manifesta la violenza maschile contro le donne.
Il cammino compiuto ha portato ad articolare in maniera sempre più precisa e puntuale nozioni chiave che qui presentiamo: accanto alle definizioni di violenza fisica, violenza sessuale, violenza domestica, vengono chiarite le nozioni di violenza psicologica, violenza assistita, violenza economica, cyberviolenza, tratta e sfruttamento sessuale, vittimizzazione secondaria.
Si è reso necessario poi un approfondimento ad hoc sul concetto di femminicidio – l’uccisione di donne in quanto donne –, reato che non ha trovato ancora spazio nel nostro ordinamento ma, come si mostra nei paragrafi precedenti, è assunto ormai a livello internazionale come categoria necessaria nell’azione di contrasto, come testimonia il capitolo di chiusura della prima parte, dedicato agli orfani di femminicidio. Infine, si illustra il ruolo cruciale svolto dai centri antiviolenza, che per primi, spesso in solitudine, hanno affrontato e combattuto il fenomeno, contribuendo in modo decisivo alla sua emersione.
La seconda parte del lavoro si concentra sugli indirizzi da adottare per le buone pratiche.
Per ciascuno degli ambiti coinvolti nel contrasto abbiamo messo a punto indicazioni volte a definire le azioni da intraprendere e quelle da evitare. Accanto ai settori in prima linea – sicurezza, giustizia e sanità – abbiamo considerato anche il mondo della cultura, del l’istruzione e dell’informazione, ambiti strategici se si sceglie di fare della prevenzione la chiave del contrasto alla violenza contro le donne.
nella PREMESSA a pag. 7 del libro bianco si legge una prima definizione della violenza maschile contro le donne
il fenomeno della violenza maschile contro le donne è un tratto che accompagna la storia umana, ma è stato identificato nella sua natura e nella sua incidenza solo in un tempo relativamente recente:
le resistenze a questo riconoscimento sono di carattere culturale, hanno a che fare con il conflitto che ha accompagnato il cammino della libertà femminile e i profondi mutamenti che esso ha prodotto nella sfera pubblica e soprattutto nella sfera privata.
Negli ultimi anni, grazie a una consapevolezza sempre più diffusa, al lavoro delle istituzioni, dei centri antiviolenza e della società civile, il contrasto alla violenza ha fatto passi avanti. Disponiamo di un quadro normativo aggiornato, ma il numero dei femminicidi è ancora alto; sono cresciute segnalazioni e denunce, ma gli abusi restano ancora un fenomeno largamente sommerso e taciuto, un fatto privato.
A pag. 18 del Libro Bianco :
La violenza contro le donne trova parole per essere espressa e condivisa solo a partire dalla seconda metà del secolo scorso, sull’impulso della riflessione elaborata dai movimenti delle donne che la legano da subito al tema della libertà.
Nel mondo patriarcale l’uso della forza è rivendicato per mantenere un assetto fondato sul comando maschile, ritenuto naturale e immutabile. Fino agli ’60, l’interpretazione dei maltrattamenti in famiglia avveniva ancora nella chiave dello Ius corrigendi, che assegnava a ogni uomo sposato la facoltà di agire con la forza per “educare e correggere” la moglie e i figli.
L’idea di famiglia che questa equiparazione sostiene mostra con chiarezza come nonostante i progressi conseguiti sul piano pubblico con la nascita della Repubblica, nella sfera privata libertà e potere restino ancora in mano maschile: non c’è una coppia con pari diritti e responsabilità, ma un capofamiglia al quale moglie e figli devono obbedienza e, se questa manca, va ristabilita anche con la forza.
Si scrive poi della vicenda di Franca Viola, nella Sicilia del 1965, la prima donna a rifiutare il matrimonio riparatore con il suo stupratore.
Della vicenda di Franca Viola ho scritto qui.
Se sei vittima di violenza verbale o psicologica, violenza fisica e stalking puoi chiamare il 1522 per avere aiuto o anche soltanto per chiedere un consiglio. Il 1522 è un numero gratuito anche dai cellulari.
1522 – Numero Anti Violenza e Stalking
Fonte: Violenza maschile contro le donne Libro Bianco per la formazione
A cura del Comitato tecnico-scientifico dell’Osservatorio sul fenomeno della violenza nei confronti delle donne e sulla violenza domestica
Introduzione di Eugenia Roccella, Ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità
Fonte immagine: Pixabay

