Anche il BURUNDI batte l’ITALIA

Tranquille donne! Non è l’ennesimo risultato di una partita…ma, stavolta, riguarda proprio noi. Infatti anche il Burundi supera l’Italia, nella classifica stilata da Un Women che ha analizzato 190 Stati nel Mondo per quanto riguarda la rappresentanza parlamentare delle DONNE.

Alle ultime elezioni politiche del 04.03.2018, l’Italia ha ottenuto il 35,7% di DONNE presenti nel parlamento piazzandosi al 31mo posto della classifica.

Meglio dell’Italia, il Burundi, appunto, e la Tunisia.

Prima in classifica per la presenza di Donne in Parlamento è il

RWANDA

che ha 49 deputate su 80 nella camera bassa (61,3%) e 10 su 26 (38,5%) in quella alta. Il

RWANDA

così risulta essere il primo paese al Mondo con la maggiore rappresentanza parlamentare  femminile.

Possibile?

 Eh sì! Avete presente il RWANDA?

La percentuale di donne nel parlamento del Rwanda è piuttosto sorprendente. Il loro ruolo, come riconosciuto anche dal presidente del paese Paul Kagame, è stato fondamentale nella ricostruzione del paese dopo il genocidio del 1994 che causò la morte di più di 800 mila persone. Dopo il 1994 le donne – che furono molto colpite dagli scontri etnici, con abusi sessuali e stupri di massa – si sono trovate a essere quasi il doppio degli uomini: tra 60 e il 70 per cento della popolazione, secondo i dati dell’ONU (oggi il divario è diminuito e rappresentano circa il 55 per cento). Hanno iniziato allora a essere più attive rispetto al passato in tutti i livelli della vita pubblica, compresa la politica.

QUI la classifica completa dei 190 paesi nel mondo, presi in esame, aggiornata al 1 febbraio 2019

Le TOP TEN sono:

RWANDA

CUBA

BOLIVIA

E, con il podio, finiscono anche gli Stati in cui la rappresentanza femminile supera, nella sua totalità, il 50%. Seguiti da:

MESSICO

SVEZIA

GRENADA

NAMIBIA

COSTA RICA

NICARAGUA

SUDAFRICA

Al di là dei pregiudizi che portano a vedere l’Africa come un continente arretrato, si scopre che le cose non sono come sembrano. Basta conoscere qualche dato per scoprire meglio il mondo africano, un mondo diverso da quello che molto spesso, per disattenzione o pregiudizi, si tende ad immaginare.

Il problema per le DONNE che appartengono al continente africano risiede non solo nella disparità di genere nel raggiungimento e nell’esercizio di posizioni di comando, ma altresì nell’ostacolo dato dalla corruzione. Infatti, sono numerose le accuse concernenti l'uso improprio di denaro pubblico, anche se, in realtà, l’appropriazione indebita e la corruzione non sono di certo un’esclusiva dei Paesi africani.

Tuttavia, quel che è importante esaltare è il ruolo primario delle donne nel settore pubblico africano; un ruolo capace di stupire il resto del mondo.

Chiudono questa speciale classifica gli Stati Federati di Micronesia, Vanuato e soprattutto la Papua Nuova Guinea con NESSUNA DONNA in parlamento.

Nessun commento ancora

Lascia un commento