DONNE, prendetevi a cuore

“Quelle come me guardano avanti, anche se il cuore rimane sempre qualche passo indietro…” Alda Merini

A proposito di cuore:

Nel 1991 la dott.ssa Bernardine Haley scrisse sul New England Journal of Medicine l’articolo la “Sindrome di Yentl” a proposito del comportamento discriminante dei cardiologi nei confronti della donna.

Le  donne muoiono di malattie cardiovascolari molto più degli uomini (ad esempio in Trentino circa il 30% in più) ma ricevono meno esami diagnostici e meno cure rispetto agli uomini (ad esempio in Trentino come nel resto d’Italia il rapporto uomini/donne per gli esami coronarografici effettuati è circa 3:1).

Analogamente molti ancora ignorano che le malattie cardiovascolari sono la principale causa di morte solo per le donne, mentre per gli uomini già da alcuni anni sono le neoplasie.

Nonostante questo, la maggior parte delle donne (e dei loro medici) prestano molta più attenzione alla prevenzione e cura dei tumori, rispetto a quella delle malattie cardiovascolari, e continuano a ritenere la cardiopatia ischemica una malattia esclusivamente maschile.

Donne, prendetevi a cuore!

“Quelle come me urlano in silenzio, perché la loro voce non si confonda con le lacrime…” diceva Alda Merini

Non è, forse, ora di alzare un po’ la voce?

 

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