IL DIACONATO ALLE DONNE? E’ possibile!

E’ il titolo dell’ultimo libro di don Vinicio Albanesi, docente di diritto canonico presso l’Istituto teologico marchigiano e vicario giudiziale del Tribunale ecclesiastico regionale,  che si schiera a favore di questo ministero ecclesiale alle donne, precisando con chiarezza:

“Il diaconato non fa parte del ministero sacerdotale. E` connesso con il sacramento dell’ordine in modo indiretto e imperfetto. Infatti non è concessa al diacono nessuna azione propriamente sacerdotale”.

Sembra una diatriba fra addetti ai lavori, una questione che può appassionare solo chi è addentrato nelle dispute teologiche, ma non è così: nella questione viene messo in gioco il ruolo della donna nella compagine ecclesiale. Gesù, infatti, era circondato da donne, sostenuto da discepole facoltose, seguito fin sotto la croce da alcune di loro. E, fatto cruciale, le prime testimoni della risurrezione di Cristo sono proprio le donne.

E don Vinicio Albanesi rilancia:

La vera posta in gioco del dibattito sul diaconato femminile non è il riconoscimento anche ecclesiastico del ruolo fondamentale delle donne, quanto il riportare nel cuore stesso della missione della Chiesa il servizio della carità”.

E aggiunge:

“La donna, nella sua specificità, ha valore quanto l’uomo. La sua dignità e santità va recuperata. Può esser fatta anche concedendo a donne chiamate e preparate il diaconato. Ciò non intacca la dottrina odierna della Chiesa sul sacramento dell’ordine, ma offre una prospettiva che ben si sposa con le indicazioni del Vaticano II, che chiama tutti e tutte le fedeli battezzate a costruire la Chiesa santa”.

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