Il lavoro delle mani

Viviamo in un’epoca in cui le bambine e i bambini sono particolarmente desti nel pensiero, ma le loro mani dormono e quando c’è da usare le forbici per ritagliare o incollare forme e disegni, allora incapacità e malavoglia s’intrecciano e ingarbugliano tutto.

Certo, non si deve più spaccare la legna per riscaldarsi o accendere una candela per farsi luce, basta schiacciare un bottone; ma i bottoni sono diventati sempre più numerosi e le dita sono diventate abilissime nel trovare il tasto giusto! Le comodità ci circondano, i nostri pensieri sono quotidianamente stimolati, ammiriamo volentieri opere d’arte ma quella spinta all’agire, quell’impulso a intraprendere, la nostra volontà insomma si è comodamente appisolata davanti al fascino della tecnologia e all’esorbitante ricchezza di prodotti finiti e già pronti all’uso.

La necessità di usare le mani pare cosa d’altri tempi.

Eppure, proprio perchè i pensieri si risvegliano vitali, ricchi d’immaginazione, chiari e liberi, sarà bene che, anche le bambine e i bambini, imparino a “pensare” con le mani, attraverso esperienze creative.

La vacanza può essere il periodo migliore per sperimentare e mettersi alla prova, per giocare e divertirsi con attività manuali che non richiedono capacità particolari. Occorrono adattamento, voglia di divertirsi e "pasticciare" con le mani. 

Che bello!

La meraviglia dei bambini e delle bambine si legge nel loro sguardo ogni volta che sperimentano, quando iniziano o finiscono un lavoretto… Più avanti, quando la freschezza di un pensiero autonomo verrà sviluppata dalle ragazze e dai ragazzi, se ne potranno trovare le radici proprio là, nel lavoro con le mani, che possiede anche il dono di rafforzare la capacità di giudizio.

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