La Sindaca Massacrata

La giovanissima e combattiva Gisela Mota 33 anni è stata ammazzata a colpi d’arma da fuoco da un commando nella sua casa il 3 gennaio 2016. Insediata come Sindaca il 1 gennaio 2016, Gisela aveva prestato giuramento il giorno seguente nella cittadina di Temixco nello stato di Morelos, 85 chilometri a sud di Città del Messico, cittadina industriale di 90mila abitanti con enormi problemi di crimine organizzato e narcotraffico. Tutta la sua campagna elettorale era stata dedicata alla lotta contro i trafficanti di droga e aveva promesso una lotta  senza quartiere ai narcotrafficanti.

Per questo motivo è stata trucidata.

Per farla fuori hanno deciso di andare sul sicuro. Si sono presentati in quattro, armati fino ai denti. Hanno sfondato la porta della sua casa. L’hanno massacrata. Non le hanno dato scampo. L’hanno dilaniata col piombo. Per uccidere lei e per mandare un messaggio a tutti gli altri. E prima di lei era toccato al marito, assassinato, e al figlio, rapito nel 2014 e mai più ritrovato.

Secondo uno studio del Consiglio per la Sicurezza Pubblica diffuso nel 2015, a Morelos si registra uno degli indici di violenza più elevati dei 32 Stati Messicani: i dati ufficiali parlano di 449 omicidi nel 2015, 24 in più del 2014. Confina con lo stato di Guerrero, il più pericoloso con 1.514 omicidi registrati nel 2014, dove vengono uccisi i politici “scomodi”. Il 1 maggio scorso è stato ucciso Ulises Fabián Quiroz candidato sindaco del Pri a Chilapa.

A settembre del 2014, 43 studenti sono scomparsi a Iguala, protestavano contro la corruzione nel paese e i legami tra politici locali e criminalità organizzata. Secondo la versione delle autorità messicane, sarebbero stati rapitit e uccisi da un gruppo di narcotrafficanti.

A marzo 2015, sempre a Guerrero, è stata rapita e decapitata una politica messicana, Aidé Nava González. La donna era candidata come sindaca di Ahuacuotzingo.

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