LE MADRI COSTITUENTI

Tra le 21 madri costituenti che, per la prima volta nella storia della Repubblica Italiana, hanno partecipato all’assemblea costituente del 1946, ben 2 donne provenivano dal Trentino Alto Adige; una delle quali è stata Elisabetta Conci detta Elsa. Nasce figlia dell’avvocato Enrico Conci e di Maria Sandri e, dopo aver conseguito la licenza liceale a Innsbruck nel 1915, raggiunge il padre confinato a Linz con la famiglia. E’ accusata d’irredentismo, ma evita la sentenza per una sopravvenuta amnistia. In seguito, frequenta la facoltà di filosofia dell’Università di Vienna, ma al termine della guerra si trasferisce a Roma, dove si laurea in lettere nel 1920. Durante il periodo universitario Elisabetta è molto attiva nella Federazione Universitaria Cattolica Italiana, diventa insegnante e il suo impegno si concentra in primo luogo in campo scolastico. Negli anni della seconda guerra mondiale collabora a fondare centri di studio e di assistenza, doposcuola e mense per studenti.

Nel 1946 viene eletta alla Costituente nelle liste della Democrazia Cristiana, piazzandosi al secondo posto nel collegio elettorale di Trento, dopo Alcide De Gasperi.

Fa parte della “Commissione dei 18”, incaricata di coordinare gli statuti speciali regionali d’autonomia con la nuova Carta Costituzionale. Convinta della centralità della questione delle autonomie, sostiene molte delle richieste sudtirolesi e si adopera perché molte competenze legislative vengano trasferite alle due province di Trento e di Bolzano.

È eletta deputata per ben quattro legislature. La sua attività parlamentare è connotata da un’assoluta fedeltà al partito e come tale si esprime in un viscerale anticomunismo e in un forte spirito clericale. La sua adesione all’ideale europeista la porta a collaborare alla fondazione dell’Unione Femminile Europea.

Ma noi sentiamo che una più vasta famiglia richiede il nostro sacrificio e la nostra dedizione: che tutto il popolo nostro è la nostra famiglia.”

 

Elisabetta Conci detta Elsa: Trento, 1895 – Mollaro (TN) 1965

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