LE MADRI COSTITUENTI

 

Nel 1946, 44 anni dopo il suffragio maschile, in Italia il diritto di voto venne esteso alle donne  di età superiore ai 21 anni; fu il risultato di una lunga e dura lotta. Alle amministrative e al referendum del 2 giugno le donne parteciparono in massa (89%) e le elette alla Costituente furono 21, su 556 (3,7%).

Tra queste, Maria Maddalena Rossi, che è eletta nella Costituente nelle liste del Partito Comunista, fa parte della Commissione per i trattati internazionali. Interviene in merito all’approvazione del trattato di pace fra l’Italia e le potenze alleate, firmato a Parigi il 10 febbraio 1947, sostenendo che solo una politica di collaborazione fra i popoli può essere garanzia di una pace duratura.

Si adopera per il riconoscimento della parità femminile sia nella famiglia che nel mondo del lavoro. Contraria al principio dell’indissolubilità del matrimonio, interviene affermando che solo la parità dei sessi può garantire la nascita di una moderna famiglia democratica.

Sostiene il diritto delle donne di accedere e partecipare all’amministrazione della giustizia in campo sia civile, sia penale.

“ LA PREMINENZA NATURALE DELL’UOMO SULLA DONNA E’ DERIVATA DALLA PREMINENZA ECONOMICA, ma oggi anche la donna partecipa attivamente al processo produttivo”

Maria Maddalena Rossi: Codevilla (Pavia), 1906- Milano, 1995

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