Non sprechiamo il cibo

La cucina è uno dei luoghi in cui si spreca di più. L’80% dello spreco alimentare avviene tra le mura domestiche. Frutta, verdura, yogurt, latte, pasta, pane. Ogni anno buttiamo nella pattumiera di casa più di 36 chili di prodotti alimentari a testa. Una quantità che corrisponde a una spesa pari a 450 euro a famiglia. Spesso non si tratta solo di semplici avanzi. Nel 63% dei casi gettiamo via prodotti scaduti comprati in eccedenza spesso per via della mancanza di organizzazione nel processo d’acquisto e in cucina. Lo rilevano i dati del Progetto Reduce in vista della VII Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare del 5 febbraio scorso.

L’iniziativa promossa dalla campagna Spreco Zero con il patrocinio dei Ministeri dell’Ambiente e della Salute quest’anno è dedicata alla prevenzione degli sprechi per la salute dell’ambiente e dell’uomo.

Obiettivo: sensibilizzare le persone a comprare ciò che serve, cucinare il necessario e gettare via meno cibo. 

Nonostante i passi fatti in avanti negli ultimi anni, lo spreco del cibo in cucina resta ancora uno dei maggiori sprechi a livello domestico. «Sei anni fa (nel 2014) 1 italiano su 2 dichiarava di gettare cibo quasi ogni giorno, nel 2019 solo l’1% degli intervistati ha dichiarato di cestinare il cibo quotidianamente. Molto resta tuttavia da fare: lo spreco del cibo resta saldamente in testa alla nefasta “hit” degli sprechi per il 74% degli italiani. Seguono lo spreco idrico (52%), quello relativo alla mobilità (25%), di energia elettrica (24%) e in generale legato ai soldi (16%)».

Fonte: www.salute.gov.it  

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