Prima DONNA Ministra della Repubblica Italiana

Il 29 luglio del 1976 Tina Anselmi diventa la

Prima DONNA Ministra del lavoro e della previdenza sociale della Repubblica Italiana.

In seguito, sempre con Giulio Andreotti presidente del Consiglio, è anche Ministra della Sanità contribuendo in maniera decisiva alla formulazione della riforma che porta alla nascita del Servizio Sanitario Nazionale.

Tina Anselmi nasce nel 1927 a muore a Castelfranco Veneto il 1°novembre 2016.

A diciassette anni entra nella Resistenza come staffetta per poi fare parte del Comando regionale del Corpo Volontari della Libertà. Si laurea in lettere all’Università Cattolica di Milano e insegna nella scuola elementare.

La vita di Tina Anselmi è tutta dedicata alla democrazia e ai destini delle DONNE:

nella scuola, nel sindacato, nel movimento femminile della Democrazia Cristiana e in Parlamento. Si occupò molto dei problemi della famiglia e della donna: si deve a lei la legge sulle pari opportunità.

Nel congresso di Monaco del 1963 è eletta nel Comitato direttivo dell’Unione europea femminile, di cui diventa successivamente vicepresidente.

 È eletta per la prima volta come deputata il 19 maggio 1968 e riconfermata fino al 1992, nel Collegio di Venezia e Treviso.

 È SOTTOSEGRETARIA al lavoro nel V governo Rumor e nel IV e V governo Moro.

Nel 1981 Tina Anselmi è Presidente della Commissione di inchiesta sulla loggia massonica P2, che termina i lavori nel 1985: è un capitolo essenziale della vita della Repubblica, una responsabilità  che Tina Anselmi assume pienamente e con forza, firmando l'importante relazione che analizza le gravi relazioni della loggia con apparati dello stato e con frange della criminalità organizzata, messe in campo per condizionare con ogni mezzo la vita democratica del Paese.

Successivamente è nominata Presidente della Commissione nazionale per le pari opportunità. Presiede il Comitato italiano per la FAO. È vicepresidente onoraria dell'Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia.

È stata più volte presa in considerazione da politici e società civile per la carica di Presidente della Repubblica Italiana.

Il 18 giugno del 1998 Tina Anselmi riceve l'onorificenza di Dama di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana.

Il ricordo di Tina Anselmi   

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