Prima DONNA presidente della corte costituzionale

Per la prima volta una donna arriva al vertice della Corte costituzionale e Marta Cartabia è stata eletta presidente della Corte costituzionale all'unanimità l’11 dicembre 2019.

Approdata alla Corte nel 2011 su nomina dell'allora capo dello Stato Giorgio Napolitano, dal 2014 vicepresidente, Marta Cartabia è docente di diritto costituzionale e ha un profilo internazionale per studi e pubblicazioni. Originaria della provincia di Milano, ha 56 anni ed è fra le più giovani presidenti della storia.

Era già stata fra le più giovani giudici mai nominate alla Corte, e la terza donna dopo Fernanda Contri e Maria Rita Saulle

Sarà in carica meno di un anno, per via delle regole sulla durata dei mandati, ma l’elezione di Marta Cartabia alla presidenza della Corte Costituzionale è uno spartiacque. Per la prima volta una donna alla guida della Consulta, il tribunale di ultimo appello sull’aderenza di leggi e sentenze alla nostra Carta fondante.

 E, infatti, l’ha detto subito:

 -In Italia età e sesso ancora contano, ma è stato rotto un soffitto di cristallo e spero di fare da apripista-.

Marta Cartabia si laureò nel 1987 con relatore il costituzionalista Valerio Onida (più tardi anche lui presidente della Consulta). Il titolo del lavoro era già un programma:

 “Esiste un diritto costituzionale europeo?”.

È stata Inaugural Fellow allo Straus Institute for Advanced Study in Law and Justice (New York University). Ha incarichi di direzione in numerose riviste di settore nazionali e internazionali ed è tra le fondatrici, nonché co-direttore, di Italian Journal of Public Law, la prima rivista giuridica italiana interamente in lingua inglese. È componente dell’Associazione italiana dei costituzionalisti e dell’Inaugural Society’s Council di ICON·S – The International Society of Public Law. Nel 2018, è tra le fondatrici dell’Italian Chapter di ICON·S di cui è co-presidente.

Dal 2003 al 2006 è stata componente aggiunto del Network of Indipendent Experts on Fundamental Rights della Commissione europea. Dal 2008 al 2010, esperta italiana di FRALEX – “Fundamental Rights Agency Legal Experts”, Agenzia europea dei diritti fondamentali dell’Unione europea a Vienna.

 Dal dicembre 2017 ha ricoperto il ruolo di componente sostituta della Commissione europea per la Democrazia attraverso il Diritto, nota anche come Commissione di Venezia.

Nel 2011 entra alla Consulta, nel 2014 viene eletta vicepresidente, poi riconfermata fino ad oggi, quando i colleghi l’hanno nominata alla guida della corte.

Fonte: https://www.cortecostituzionale.it/jsp/consulta/composizione/paginePresidente/bibliografia.do

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