Se i conti non tornano. La violenza attraverso i soldi

Eh sì, è proprio così. Per  molte di noi donne, i conti- ECONOMICI- non tornano già da parecchio tempo!

Di seguito una sintesi dell’articolo di Teresa Manente a proposito di donne e di soldi:

-Ricatti, negazioni, mancati pagamenti. Tutte le facce di una violenza diffusa e così poco riconosciuta, quella economica.

Storicamente la posizione di soggezione delle donne, nella società così come nel contesto familiare, è stata mantenuta anche negando l’accesso alle risorse economiche derivanti dall’autonoma gestione del patrimonio familiare o da un’attività lavorativa equamente retribuita. Per legge o per tradizione le donne sono state e rimangono ancora in alcuni paesi escluse dall’asse ereditario.

La progressiva limitazione all’attività lavorativa, il depauperamento del patrimonio, l’impedimento di conoscere il reddito familiare, di avere una carta di credito o un bancomat, di usare il proprio denaro e il costante controllo su quanto e come si spende, fino al ricatto economico in fase di separazione e al mancato pagamento dell’assegno di mantenimento, anche quello stabilito dall’autorità giudiziaria per i figli, costituiscono forme di violenza economica:

un insieme di atti di violenza finalizzati a mantenere la vittima in una condizione di subordinazione e dipendenza, impedendole l’accesso alle risorse economiche, sfruttandone la capacità di guadagno, limitandone l’accesso ai mezzi necessari per l’indipendenza, resistenza e fuga.

Grazie al lavoro di sensibilizzazione condotto sul tema dalle organizzazioni di donne della società civile, la violenza economica è stata oggetto di attenzione in sede internazionale quale componente della condotta di controllo coercitivo imposto alle donne dagli uomini violenti nelle relazioni di intimità, fino a essere codificata dall’articolo 3 della Convenzione di Istanbul*.

La violenza economica rimane tuttavia una forma di compressione della libertà personale delle donne poco riconosciuta nella sua gravità e più diffusa di quanto ufficialmente rilevato.-

*La Convenzione di Istanbul è il primo strumento internazionale giuridicamente vincolante che crea un quadro giuridico completo per proteggere le donne contro qualsiasi forma di violenza, ed è incentrata sulla prevenzione della violenza domestica, proteggere le vittime e perseguire i trasgressori.

 

Per saperne di più e leggere l’articolo intero:

http://www.ingenere.it/articoli/conti-non-tornano-violenza-attraverso-soldi

Per consultare riferimenti e analisi statistiche sulla violenza di genere:

http://www.istat.it/it/archivio/194779

Nessun commento ancora

Lascia un commento