HYPATIA nacque intorno al 370 d.C. ad Alessandria d’Egitto e venne avviata dal padre, Teone di Alessandria, allo studio della matematica, della geometria e dell’astronomia. Nulla si sa della madre e il fatto che i saluti rivolti ad HYPATIA e agli altri familiari nelle lettere del suo allievo Sinesio non la citino mai fa ritenere che, almeno nel 402, ella fosse già morta.
La principale attività di HYPATIA fu la divulgazione del sapere matematico, geometrico e astronomico. Oltre a questi ambiti del sapere scientifico si dedicò, a quanto pare diversamente dal padre, anche alla filosofia vera e propria, relativa a pensatori come Platone, Plotino (fondatore del Neoplatonismo) e Aristotele.
HYPATIA è la prima scienziata donna, la cui vita sia ben documentata e citata in quasi tutte le opere storiografiche delle scienze naturali. Arrivò a formulare ipotesi sul movimento della Terra, ed è molto probabile che cercò di superare la teoria tolemaica secondo la quale la Terra era al centro dell’universo.
HYPATIA viene ricordata anche come inventrice dell’astrolabio, del planisfero e dell’idroscopio, strumento con il quale si può misurare il diverso peso specifico dei liquidi. In filosofia aderì alla scuola neoplatonica, e non si convertì mai al cristianesimo (uno degli elementi che la condannò a morte). Oltre a tradurre e divulgare molti classici greci .
Sinesio, lo studente venuto da Cirene e futuro vescovo di Tolemaide la chiama «madre, sorella, maestra e benefattrice», e le fonti la ritraggono come una scienziata e filosofa dai talenti insoliti che partecipa attivamente alla vita politica: «Per la magnifica libertà di parola e di azione che le veniva dalla sua cultura, accedeva in modo assennato anche al cospetto dei capi della città e non era motivo di vergogna per lei lo stare in mezzo agli uomini: infatti, a causa della sua straordinaria saggezza, tutti la rispettavano profondamente e provavano verso di lei un timore reverenziale», lo scrive Socrate Scolastico.
HYPATIA era conosciuta dai cristiani come “la pagana”. Non fu difficile diffondere pettegolezzi sulla presunta stregoneria di questa scienziata. Per gli analfabeti, i segni matematici sembravano invocazioni al diavolo e l’astronomia era facile da confondere con l’astrologia. Improvvisamente, HYPATIA di Alessandria diventò una strega.
HYPATIA, simbolo della lotta per i diritti delle donne di ieri e di oggi.
HYPATIA, intellettuale scomoda, prima donna filosofa, astronoma, matematica, pagana, simbolo della libertà di pensiero, venne assassinata l’8 marzo 415 d.c. dai parabolani, cristiani esaltati fomentati e assoldati dal patriarca Cirillo, futuro Santo.
Fu trucidata, lapidata, scarnificata.
Le furono cavati gli occhi.
Fatta a pezzi e bruciata perché di lei non rimanesse traccia.
Oggi, 1700 anni dopo, le donne soffrono ancora come lei, per la semplice ragione che pensano, che decidono di studiare, di opporsi al totalitarismo e al patriarcato, che lottano per i loro diritti in tutto il mondo, dall’Oriente, all’Occidente. E che per questo sono maltrattate, insultate, minacciate, mai credute, abbandonate e uccise.
Fonti:
https://www.enciclopediadelledonne.it/edd.nsf/biografie/ipazia/
https://www.treccani.it/enciclopedia/ipazia_%28Enciclopedia-Italiana%29/

