Pari opportunità

Esattamente 10 anni fa, di questi tempi nel 2011, mi trovavo a coordinare un gruppo di persone- donne e uomini- di enti pubblici e cooperative sociali per un progetto finalizzato a sensibilizzare e promuovere le pari opportunità nella nostra piccola valle.

Pari opportunità e conciliazione famiglia-lavoro.

Tema “caldo” ancora oggi, anche a causa della pandemia da coronavirus con conseguenti grandi difficoltà per le donne.

Al tempo, nel 2011, nella nostra piccola valle, si cominciava a evidenziare un processo culturale di cambiamento a vari livelli: relazionale, affettivo, educativo e sul piano del riconoscimento delle specificità e delle pari dignità dei ruoli. E, per la prima volta, a livello istituzionale, si cominciò a parlare dei temi relativi alle donne, delle problematiche legate alla conciliazione famiglia-lavoro, e non solo.

Scrivevo, nella breve introduzione del depliant realizzato a fine progetto- progetto che si è snodato nel corso del 2011 tra incontri con le famiglie, educatrici e psicologhe, esperte di genere e lavoratrici e lavoratori di cooperative sociali, neuropsichiatre e assistenti sociali,- che:

Sensibilizzare e promuovere temi che riguardano la famiglia e le difficoltà delle donne nel conciliare attività lavorative con la cura e l’assistenza, può sembrare, a prima vista, argomento esclusivamente “femminile”. In realtà, le pari opportunità e la conciliazione famiglia-lavoro sono due tematiche tra loro strettamente connesse per un pieno sviluppo dell’intera comunità, sotto gli aspetti economico, sociale e culturale. Il tema delle pari opportunità, infatti, non è solo tema di donne, ma riguarda l’intera società, le sue trasformazioni e, all’interno di essa, i ruoli degli uomini e delle donne che stanno cambiando.

Lo squilibrio esistente tra la presenza delle donne e degli uomini nel mondo del lavoro, dell’economia e delle “decisioni” non è frutto di scelte, ma di ostacoli reali che le donne incontrano nel corso della vita.

Permangono, infatti, forti resistenze di natura sociale, culturale ed economica che riflettono la percezione dei ruoli tradizionali dei generi all’interno delle famiglie e, quindi, all’interno della società.

 

 

Ecco: oggi, a 10 anni di distanza da quel progetto, e a causa della pandemia da coronavirus, le diseguaglianze nella società e le difficoltà delle donne sono aumentate. Ed è per questa ragione che, a mio avviso, è ancora più importante continuare a porre l’attenzione sui temi delle donne.

Per approfondire:

divario di genere https://www.weforum.org/reports/global-gender-gap-report-2021/digest

coma la pandemia ha colpito l’occupazione femminile in Italia

https://www.ingenere.it/articoli/pandemia-ha-colpito-lavoro-donne

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